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Esteri

Voto di scambio e traffico di rifiuti: bufera sul centrodestra campano

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Scacco della magistratura quest'oggi in Campania.

Le ipotesi riguardano i reati di corruzione e voto di scambio inerenti all'attività dello smaltimento rifiuti. Le perquisizioni, in base alle prime informazioni disponibili, si starebbero svolgendo proprio negli uffici della Sma e in quelli del consigliere Passariello.

L'inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Melillo e dall'aggiunto Giuseppe Borrelli, è dei pm Sergio Amato, Ivana Fulco, Celeste Carrano, Henry John Woodcock e Ilaria Sasso del Verme.

Tutto sarebbe nato da un'inchiesta di Fanpage, la testata web napoletana che nel 2016 filmò le monetine regalate fuori ai seggi delle primarie Pd di Napoli.

La Procura partenopea sta coordinando delle perquisizioni negli uffici della società regionale Sma (che si occupa di ambiente) e del consigliere regionale Luciano Passariello, candidato alla Camera dei Deputati alle Politiche del 4 marzo nel collegio di Secondigliano per Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni. Ci sarebbero almeno 10 indagati e tutti di area centrodestra. Ed è così che gli inquirenti hanno allargato un'indagine nata dagli esposti del capogruppo di Forza Italia in Regione Campania, Armando Cesaro, che fino a quel momento aveva ipotizzato accuse di peculato per liquidazioni di rimborsi di dubbia natura e fatture sospette.

Sco e Mobile hanno perquisito gli uffici della società Sma con contestuale notifica di alcuni avvisi di garanzia e perquisito gli uffici di alcuni esponenti politici, tra i quali Agostino Chiatto, componente della segreteria di Passariello, 'comandato' in Sma.

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