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Scienza

Florida, spari a scuola: 3 vittime

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Usa sparatoria dinanzi all’Agenzia per la sicurezza nazionale

Le forze dell'ordine sul posto hanno inoltre ordinato agli studenti di barricarsi all'interno degli edifici del campus. È una paura vissuta ancora una volta in tempo reale: i genitori alla disperata ricerca di informazioni, con gli occhi incollati sugli schermi dei telefonini in attesa di un sms dai figli, dagli insegnanti, dalle autorità.

Ci sarebbero almeno tre morti, secondo la Abc. Almeno due persone sono state uccise e altre 50 ferite. Alcuni testimoni hanno riferito che aveva aperto il fuoco mentre indossava una maschera a gas. L'enorme campus della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, che conta fino a 3.000 studenti, brulica ancora di giovani con le mani alzate che lasciano gli edifici scortati dalle forze dell'ordine intervenute in maniera massiccia, quando si comunica che il sospetto - che avrebbe compiuto la strage con un fucile - è stato fermato, dopo ore di angoscia. Lo riferiscono i media americani citando alcune fonti.

L'autore della sparatoria del liceo in Florida sarebbe Nicholas Cruz, descritto come un "ragazzo difficile", uno studente alternativo.

Aggiornamenti - Nel frattempo il bilancio dei morti, secondo media locali, sarebbe salito a sette.

In 45 giorni dall'inizio del 2018 si tratta della 18ª sparatoria in una scuola, o nei pressi di una scuola, sottolinea il gruppo contro la libera circolazione delle armi Everytown for Gun Safety. Sui social in questi minuti sono stati diffusi almeno due video realizzati dai ragazzi all'interno della scuola, che li mostrano a terra terrorizzati mentre vengono esplosi almeno una decina di colpi di arma da fuoco.

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