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Affari

Corte dei Conti, in Campania condanne per 23,8 milioni di euro

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La Corte dei conti promuove la gestione Enpam: nel 2016 utili per 1,3 mld (+27%)

Il messaggio ai partiti in vista del voto arriva dal presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Buscema ha detto: "Il miglioramento dei risultati economici e dei conti pubblici conseguito negli ultimi anni non consente di abbassare la guardia". "Gli andamenti in termini di crescita economica non consentono di annullare gli angusti spazi entro cui si deve muovere oggi la Pubblica Amministrazione". "In questo quadro - ha aggiunto - non è possibile aumentare il debito pubblico, una via preclusa non tanto dall'Europa quanto dal rispetto di un equilibrio tra le generazioni".

Il monito di Buscema, nel pieno di una propaganda elettorale densa di promesse che minerebbero la stabilità dei conti pubblici, fa seguito alle preoccupazioni già manifestate dal Governatore della Banca d'Italia, Vincenzo Visco, qualche giorno fa. "Gli organi istituzionalmente competenti devono mantenere un atteggiamento a 'tolleranza zero' nei confronti di prassi e comportamenti 'deviati', anche i piu' insignificanti, che spesso inavvertitamente sono l'humus e il prodromo di gravi fenomeni di 'mala gestio' - spiega - l'auspicio e' che si dia intanto il buon esempio con una significativa riduzione dei costi della politica, spostando i mezzi finanziari cosi' recuperati per spese di investimento e il rilancio dell'occupazione, specie giovanile". Da tempo la Corte dei Conti segnala una progressiva inversione di tendenza nel processo di riequilibrio dei conti pubblici, in termini di riduzione della spesa pubblica e dei tassi d'interesse.

"L'attenuazione delle regole e le logiche di emergenza che ispirano grandi opere e grandi eventi possono favorire la corruzione, che va invece combattuta con forza".

Pertanto la "congiuntura" favorevole dell'economia "non induca a rallentare il percorso sulle riforme, la serietà sui conti pubblici e non faccia allentare la presa sul debito pubblico".

Nel 2017 la Corte dei Conti della Campania ha emesso condanne per 23,8 milioni di euro sottratti alla comunità, "che potranno essere utilizzati per soddisfare le esigenze dei cittadini della Campania", e sono stati sottoposti a sequestro beni per 19,7 milioni di euro.

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