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Affari

Caso Alcoa, firmata la cessione dello stabilimento di Portovesme

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Alcoa fumata bianca la fabbrica di Portovesme acquistata dagli svizzeri di Sider Alloys

Allora festeggeremo -. Cosi' il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, saluta la cessione da Invitalia al gruppo svizzero Sider Alloys dello stabilimento ex Alcoa di Portovesme che chiude cosi' una storia difficile lunga e travagliata.

Calenda ha poi assicurato che il Mise sta lavorando anche "per la chiusura della vicenda Eurallumina", nella quale "c'è un tema ambientale da affrontare, che è molto importante".

"Ci aspettiamo che i sindacati siano convocati un minuto dopo la firma dell'accordo che sancirà il passaggio di Alcoa a Sider Alloys". "Per questo ho chiesto all'Agenzia di verificare anche una loro possibile partecipazione nell'azionariato della nuova società che gestirà l'impianto Alcoa per rafforzare il nuovo investitore e verificare se è possibile avere una quota riservata ai lavoratori che hanno combattuto per tenere l'impianto aperto". Per quella definitiva potrebbe volerci circa un anno ma, trattandosi di un processo graduale, tra sei mesi potrebbe già vedersi qualcosa. Soddisfazione arriva dal governatore Pigliaru che sul suo profilo Facebook scrive: "Da oggi si lavora per far ripartire la produzione di alluminio il prima possibile, per ridare il lavoro a chi ha lottato con serietà e determinazione in tutti questi anni".

Poi il benvenuto alla Sider Alloys, "con cui ci daremo appuntamento in tempi brevissimi perché c'è molto da fare", ha ribadito Pigliaru. "Positiva la firma di oggi al Ministero dello Sviluppo economico per la cessione dello stabilimento di Portovesme a Sider Alloys attraverso Invitalia", si legge in una nota diffusa dalla stessa Fiom. "Ora - prosegue il sindacato - serve subito un confronto per conoscere nei dettagli il piano industriale, sia per quanto riguarda gli investimenti previsti, sia per i tempi che porteranno al riavvio dello smelter di Portovesme, così come per i livelli occupazionali dei lavoratori diretti e del sistema degli appalti".

"La ripartenza della fabbrica di alluminio primario, parte rilevante della filiera di alluminio - afferma ancora il sindacato - dovrà essere il volano per il rilancio industriale del Sulcis Iglesiente, con conseguente rilancio anche della centrale Enel".

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