laprovinciadelsulcis.com

Affari

Bollette telefoniche, l'Agcom manda la Finanza nelle sedi degli operatori

Share
Tariffe a 28 giorni, ispezioni GdF nelle sedi delle telco

Come riporta Il Sole 24 ore, tali operazioni ispettive che avrebbero coinvolto anche l'Assotelecomunicazioni, sarebbero volte a confermare o smentire i sospetti di possibili intese restrittive della concorrenza in riferimento alle fatturazioni mensili delle bollette. L'attività del Nucleo speciale Antitrust della GdF è stata disposta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Con i ricorsi proposti, le società telefoniche chiedevano l'annullamento della delibera dell'Agcom del 24 marzo 2017 recante modifiche alla delibera contenente "Misure a tutela degli utenti per favorire la trasparenza e la comparazione delle condizioni economiche dell'offerta dei servizi di comunicazione elettronica", nonché tutti gli atti precedenti sul tema.

I dubbi dei consumatori sono stati condiviso dal Partito Democratico (in una nota a firma di Alessia Morani, Simona Malpezzi, Stefano Esposito e Alessia Rotta), che pure ha presentato esposti al Garante per le Comunicazioni (l'AgCom) e appunto al Garante della concorrenza, l'Antitrust.

Una decisione parallela che ha fatto sospettare al Codacons "che possa configurarsi un cartello tra società per ridurre la concorrenza a tutto danno dei clienti. Per questo motivo, il Codacons ha presentato un esposto all'Antitrust", scrive l'associazione consumatori, seguita da Altroconsumo, che ha denunciato il caso all'Antitrust e ha chiesto di bloccare gli aumenti.

Le ispezioni, comunque, hanno interessato anche Fastweb e Wind Tre, sebbene quest'ultima non abbia annunciato aumenti tariffari, almeno al momento.

Le bollette 28 giorni delle compagnie telefoniche sono ancora nel mirino.

L'Antitrust vuole andare a fondo nella questione e le ispezioni della Guarda di Finanza negli uffici degli operatori non fanno che lasciare intendere come vi sia la volontà di aprire una formale istruttoria sul caso con un relativo processo di accusa e dunque la volontà di capire se ci sia stato effettivamente un accordo tra le aziende a discapito dei consumatori. Per questi rimborsi si dovrà attendere perché "il carattere indeterminato della somma da corrispondere agli utenti appare in grado di incidere sugli equilibri finanziario-contabili".

Share