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Auto, buon inizio d'anno per il mercato europeo

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Fiat Chrysler Automobiles UConnect problemi

Ottimo inizio anno per il mercato auto dell'Unione Europea.

Decisivo - prosegue Quagliano - il peso dei cinque maggiori Paesi dell'Unione, dove le immatricolazioni complessive sono state 869.373, il 69,3% del totale. Nella sola Ue, invece, le immatricolazioni sono aumentate del 7,1% con 1,2 milioni di immatricolazioni rispetto agli 1,1 milioni di gennaio 2017.

Secondo Quagliano, anche in Europa, come in tutto il mondo, il mercato è fortemente influenzato dalla forte crescita dell'economia mondiale e dal formidabile impatto dell'innovazione tecnologica che sta cambiando l'automobile.

La Germania segue con +11,6% mentre l'Italia rimane a +3,4% e la Francia a +2,5%.

Ancora segno positivo per il gruppo Fca che fa segnare un buon +1,2% con 84.953 vetture immatricolate, ma una quota di mercato in calo al 6,6% rispetto 7% di gennaio 2017.

"Gennaio con segno positivo": così Fca commenta i risultati del gruppo in Europa, in una nota, nella quale sottolinea anche "la forte crescita" di Alfa Romeo (+24,4% le immatricolazioni) grazie a Giulia e Stelvio e soprattutto di Jeep (+68,1%), trainata da Renegade e Compass. I tre piccoli mercati dell'Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), complessivamente, in gennaio, hanno fatto registrare 32.501 immatricolazioni con un calo del 3,7% sullo stesso mese del 2017. Stando ai dati forniti dall'ACEA, che è l'Associazione dei Costruttori Europei, a gennaio 2018 le immatricolazioni sono state 1.286.378 con un rialzo pari al 6,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Molto interessante ia Germania progredita dell'11,6%, buono il risultato della Francia, salita del 2,5%, dopo l'ottima performance del 2017 in cui sono state immatricolate 2.110.748 autovetture, un incremento del 4,7%. Brilla il risultato spagnolo, le immatricolazioni sono state 101.661, un incremento del 20,3%. Incrementi a doppia cifra si sono registrati per i marchi Jeep (+67,3%) e Alfa Romeo (+23,1%); in negativo Fiat (-5,7%), Lancia-Chrysler (-27%) e gli altri marchi del gruppo (-23,8%).

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