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Esteri

Sicurezza: il ministro Minniti firma il patto per Firenze

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PER UN PUGNO DI EURO

"Il capo della polizia, Franco Gabrielli, e il ministro dell'Interno, Marco Minniti, prendano atto - lamenta Conestà - che questi servizi di sicurezza sono diventati troppo rischiosi per chi indossa una divisa e le condizioni operative non sono assolutamente accettabili. A me non interessa la carta d'identità del killer, ma che stia in galera e che ci resti". Ancora più duro Renzi: "Noi che rivendichiamo i valori antifascisti diciamo con forza e determinazione che chi durante una manifestazione picchia un carabiniere non è un antifascista, ma un criminale".

Le misure annunciate sono fra quelle che vanno oltre gli interventi emergenziali: "Bisogna separare la parola emergenza, dalle parole sicurezza e migrazione: sono quest'ultime questioni strutturali". Lo afferma il coordinatore cittadino di Forza Italia, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella. Atteso dalle massime autorità cittadine, dai vertici della Magistratura e delle Forze dell'ordine, il ministro, accompagnato dal prefetto Alessio Giuffrida, è arrivato in aereo a Firenze, dove lo attendono anche altri appuntamenti elettorali. Nella classifica nazionale 2017 del Sole 24 Ore sui reati, Firenze è al sesto posto (5.624 denunce ogni 100mila abitanti, 57.058 in totale), preceduta solo da Milano, Rimini, Bologna, Torino, Prato (tutte città amministrate dalla sinistra, guarda caso).

"Noi oggi firmiamo un patto di nuova generazione. Senza questo provvedimento basilare ogni azione risulta inefficace ed anche l'aumento delle pattuglie nelle città rischia di non produrre risultati tangibili". "Io lo chiamo patto per Firenze bella e sicura", ha spiegato Minniti, perché "l'obiettivo è quello di controllare il territorio ma senza impedirne la fruibilità, senza militarizzare il territorio". E il sindaco è stato accontentato, con più agenti di polizia, più telecamere, più illuminazione. "Non possiamo adoperare gli stessi strumenti per garantire la sicurezza da Trani a Bolzano - ha proseguito il ministro - occorre un'analisi più ravvicinata del territorio per prevenire la criminalità dal terrorismo internazionale al piccolo furto". "Non si devono rincorre i problemi, ma governarli".

IL DIBATTITOFIRENZE È il nodo centrale della campagna elettorale, la sicurezza.

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