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Esteri

Palermo: frode sui carburanti, nove arresti e sotto sequestro 5 distributori

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Mafia e benzina truccavano i distributori

I finanzieri hanno sequestrato i distributori stradali di carburante che si trovano in Via Roccella 161, in Via Leonardo da Vinci n. 392, in Viale Campania, in Corso Tukory n. 169, in Via Messina Marine, n. 435.

I provvedimenti nascono da un indagine della Procura di Palermo, che ha permesso alle Fiamme Gialle di denunciare 43 persone sospettate di essere membri di una organizzazione criminale, che faceva trasferimento fraudolento di valori, frode in commercio e frode fiscale.

"Le investigazioni - spiega la Guardia di Finanza in una nota - hanno avuto origine da una verifica fiscale condotta nel 2013 nei confronti di uno dei distributori coinvolti". I finanzieri hanno scoperto che il sistema di misurazione delle quantità di benzina erogate era stato manomesso, così da far apparire di aver venduto un numero di litri superiore rispetto a quello effettivamente consegnato al cliente. "Inoltre, nell'occasione è stata sequestrata molta documentazione, dal cui primo, sommario esame è maturata l'idea dell'esistenza di una vera e propria 'centrale' dedita alla frode in commercio di carburanti, nonché alla frode fiscale". Infatti sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per quasi 38 milioni di euro e quindi causato un danno allo Stato da mancato incasso di Iva per quasi 7 milioni di euro.

L'articolata attività investigativa, consistita anche in numerosi appostamenti e pedinamenti, ha consentito di smascherare il truffatore, che a volte si presentava anche come avvocato per ottenere somme di denaro anche da parte di titolari di importanti attività commerciali della città.

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