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Affari

Latte in polvere Lactalis contaminato da salmonella: richiamate 12 milioni di scatole

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Francia, scandalo per salmonella nel latte per neonati. MDC chiede rassicurazioni al Ministero Salute

Un caso è stato segnalato anche in Spagna riguardante un bambino che ha consumato latte contaminato della ditta francese e poi un altro caso, ma ancora da confermare in Grecia. Ora i Paesi coinvolti sono almeno 83, come ha confermato Emmanuel Besnier, amministratore delegato del gruppo lattiero-caseario che controlla anche Parmalat e Galbani, in un'intervista al settimanale Le Journal du Dimanche. La Lactatis, una delle grandi multinazionali del latte, ha infatti prodotto nei mesi scorsi una grande quantità di latte in polvere per bambini che, per cause non ancora del tutto accertate, ha provocato in diversi Paesi (non nel nostro) diversi casi di salmonella.

Bufera sulla multinazionale francese Lactalis per il latte in polvere contaminato da salmonella: 12 milioni di confezioni sono state ritirate dal mercato. Il problema più grave è che parte dei prodotti incriminati sono rimasti negli scaffali di alcuni gruppi della grande distribuzione, continunando così a essere regolarmente venduto. Carrefour, Leclerc, Auchan hanno ammesso di aver fatto errori nella messa al bando ma accusano il colosso Lactalis di non aver indicato correttamente i prodotti da ritirare. La stabilimento Lactalis di Craon era già stato incriminato per casi di salmonella nel 2005.

Besnier ha anche annunciato, dopo un incontro con il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, che la compagnia valuterà la possibilità di risarcire "tutte le famiglie che hanno subito danni".

Interrogato sulle "centinaia" di denunce presentate dai genitori di bambini in tutta la Francia, e mentre un'indagine preliminare è stata aperta alla fine di dicembre, in particolare per "lesioni involontarie" e "per aver messo in pericolo la vita delle persone", Besnier, la cui discrezione è "leggendaria", scrivono oggi i media francesi, ha assicurato che non avrebbe nascosto nulla. E secondo i primi accertamenti dell'Institut Pasteur, il batterio riscontrato lo scorso anno tra i neonati malati è dello stesso tipo di quello scoperto dodici anni fa. Il Canard Enchainé ha scritto che i controlli sanitari dei veterinari non sarebbero stati conformi alla legge negli ultimi anni. Le associazioni di consumatori francesi si preparano a dare battaglia, con gli avvocati che preparano una mega-causa.

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