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Esteri

Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, la messa di Papa Francesco

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Anche a Lamezia domenica 14 la giornata diocesana del migrante e del rifugiato

Il Direttore della Caritas di Locri-Gerace, don Rigobert Elangui, nel presentare le iniziative diocesane ha, tra l'altro, detto: "La 104° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ci spinge a cooperare insieme accogliendo l'invito di Papa Francesco che ci aiuta a riflettere sulle numerose sfide poste dalle migrazioni". "Quest'anno ho voluto celebrare la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato con una Messa a cui siete invitati in particolare voi, migranti, rifugiati e richiedenti asilo". "Le frontiere del mondo sono tante - osserva la religiosa -: a cominciare dal Nord e Centro America, con il confine tra Messico e Usa, per poi passare ai drammi che vengono vissuti in Africa e in Asia, che lo stesso Papa Francesco ha visitato di recente".

Durante l'omelia, il Pontefice ha affermato che le paure dell'accoglienza "sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano". Le comunità locali, a volte, hanno paura che i nuovi arrivati disturbino l'ordine costituito, 'rubino' qualcosa di quanto si è faticosamente costruito. "Avere dubbi e timori - ha spiegato - non è un peccato. Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l'odio e il rifiuto".

"Anche i nuovi arrivati hanno delle paure - puntualizza Jorge Mario Bergoglio - temono il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento". "Il peccato è rinunciare all'incontro con l'altro, all'incontro con il diverso, all'incontro con il prossimo, che di fatto è un'occasione privilegiata di incontro con il Signore". Per le comunità locali, "accogliere, conoscere e riconoscere significa aprirsi alla ricchezza della diversità senza preconcetti, comprendere le potenzialità e le speranze dei nuovi arrivati, così come la loro vulnerabilità e i loro timori".

Infine la Superiora generale richiama il Messaggio del Papa e sottolinea che "le quattro azioni suggerite dal Pontefice, accogliere, proteggere, promuovere e integrare, sono un impegno oltre che per le istituzioni anche per tutti i cittadini del mondo. E così spesso rinunciamo all'incontro con l'altro e alziamo barriere per difenderci".

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