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Festival di Sanremo 2018, è ufficiale: Hunziker e Favino con Baglioni

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Sanremo 2018 aspettando il Festival in onda su Rai Tre il programma Grazie dei Fiori

Saranno Michelle Hunzinker e Pierfrancesco Favino ad accompagnare Claudio Baglioni nella conduzione del 68° Festival di Sanremo in programma dal 6 al 10 febbraio. Ma può anche essere che Favino si affiderà a qualche brand emergente che possa curargli il look attraverso spunti stilistici nuovi, più moderni e forse anche meno classici.

I compensi di Sanremo hanno sempre fatto discutere, ma quanto guadagnerà Claudio Baglioni rispetto ai conduttori delle edizioni più recenti?

Non sappiamo esattamente la marca dell'abito che Michelle ha indossato durante la conferenza stampa di Sanremo 2018, ipotizziamo, però, che Michelle abbia indossato un capo Trussardi. È questa "la regola d'ingaggio", come l'ha definita Baglioni. "E ciò costituisce una grossa novità".

Gli ospiti. Laura Pausini, Sting, Liam Gallagher, Thirty Seconds to Mars.

Baglioni ha quindi illustrato i temi della nuova edizione del concorso canoro: "Sarà un Festival rivoluzionario", ha spiegato. Oltre ai 28 in gara, tra campioni e giovani, il venerdì ci saranno altri 20 artisti per i duetti. E poi un congruo numero di artisti tra comici, personaggi dello spettacolo e altri colleghi. "Sarà un grande racconto, un grande affresco musicale", E'così che ha cominciato la consueta conferenze stampa di apertura lavori il neodirettore artistico del Festival di Sanremo che sarà presentato da lui con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. "Sarà un Festival più popolar nazionale più che un festival nazional popolare, ho chiesto di riportare al centro la musica con i suoi diversi linguaggi", puntando sulla canzone italiana cercando di rivoluzionare un po' il festival, anche per quanto riguarda gli ospiti. Aveva infatti già condotto il Festival con Pippo Baudo nel 2007. Non in nero, come le donne dei Golden Globe, ma un messaggio di speranza... Frasi che lasciano il segno e gettano il Festival nell'occhio del ciclone. Sono fan del festival da quando sono bambino, è un cerchio che si chiude. Il denaro restante sarà utilizzato per la scenografia, le luci, la regia, l'orchestra e tutto ciò che consentirà lo svolgimento della manifestazione. "Ci terrei che il Dopofestival diventasse un luogo dove fare ancora musica, come capita a noi artisti dopo un concerto, quando siamo ancora carichi di adrenalina". La speranza è quella di raggiungere almeno il 40 percento di share, ovviamente con l'auspicio di superarlo.

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