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Esteri

Cina, affonda la petroliera iraniana: morti i membri dell'equipaggio. Rischio disastro ambientale

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Petroliera iraniana affondata in Cina: si rischia disastro ambientale, morti i 32 a bordo

Non c'è "alcuna speranza" di ritrovare vivi i marinai dispersi in seguito all'esplosione sulla petroliera iraniana Sanchi al largo di Shanghai: lo ha annunciato un funzionario iraniano, secondo quanto riporta la Tv di Stato del Paese.

La nave, che trasportava 136mila tonnellate di idrocarburi leggeri, è andata a fuoco il 6 gennaio dopo una collisione con un mercantile, a 300 km a est dela città cinese di Shanghai. "In base alle notizie fornite dall'Amministrazione pubblica oceanica, la Sanchi è colata interamente a picco", ha scritto l'agenzia cinese Xinhua. Le autorità cinesi assicurano però che "non c'è una grossa chiazza" in mare.

La petroliera batteva bandiera panamense ed era di proprietà della National Iranian Tanker Company (Nitc), gestore della flotta di petroliere iraniana. Si teme ora un disastro ambientale. Al momento non è ancora stata stimata con precisione la marea nera causata dal greggio fuoriuscito dalle stive della petroliera ma potrebbe essere la peggiore dal 1991.

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