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Calciomercato, Cassano: "Sono pronto! Dybala non è un campione"

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Cassano su Sarri: “Allenato da lui? Non mi piacerebbe. Allenare campioni è tutta un'altra cosa”

Tutti pensano che abbia smesso e che non ce la faccia più. Stiamo parlando di Antonio Cassano, fermo ormai da quasi un anno, ma che non intende chiudere così la sua carriera da calciatore. Totti diceva che ero il più forte con cui aveva giocato e mentre Buffon mi riteneva da Pallone d'Oro? A Bonucci voglio bene, è un bravo ragazzo e siamo stati bene in Nazionale. Bisogna fare, non parlare.

PASSATO - "Io mi sono bruciato da solo, per colpa del mio carattere". Per colpa del mio carattere, del mio istinto e del mio orgoglio. Se potessi tornare indietro qualcosa eliminerei.

Sul mancato passaggio alla Juventus: "Con Carolina nelle vesti di consigliere avrei rifiutato di andare alla Juventus? Io dico sempre la verità e non cambio". A stare sul binario non riesco.

Nessun dubbio slla squadra che conquisterà il tricolore: "Vincerà ancora la Juventus". Ancora la Juve. Facilmente. Ha una rosa troppo più forte, e poi ha un vero e proprio fenomeno in panchina.

Su Allegri: Allegri sottovalutato? Allegri è un tipo di persona che non si vende: lui dimostra sul campo, gli altri fanno interviste organizzate. "Lui aveva detto che mi voleva rinnovare il contratto, ma non lo faceva, così quel giorno persi la pazienza e sbottai".

"Nonostante l'assenza dai campi, Antonio si sente felice:" Ho una famiglia stupenda, una moglie che mi ha aiutato tanto e che mi ha regalato due figli splendidi". Tante volte, ma se ti scontri con le persone oneste e leali, non è un problema. "Impossibile non rimanere in ottimi rapporti con uno così".

Quando lo scorso anno è stato paragonato a Messi... io ridevo. Poi boccia Sarri: "Gestire i campioni è un'altra cosa". E alla domanda se gradirebbe un'esperienza in campionati meno quotati come altri suoi colleghi, Cassano risponde con un secco "non è giocare a calcio quello". E chi lo dice? Fare risultati come Allegri, Mourinho, Guardiola, Ancelotti e Capello è molto più complicato. E nell'ottica di un futuro da dirigente, alla domanda sui più grandi talenti della Serie A e sulle dinamiche del mercato, risponde: "Gli unici campioni della Serie A sono Higuain, Pjanic e Buffon". Al Milan è costretto a difendere uno contro uno, con tanto campo alle spalle ed è durissima. "Sergio Ramos, Piqué, Barzagli e Pepe sono un'altra cosa".

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