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Intrattenimento

Regione, Maroni verso la non ricandidatura per motivi personali

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Maroni sì a Salvini premier. Io lascio la politica

Come ormai è noto da tempo, il centrodestra non si presenterà al voto con un candidato premier già definito.

E sembra parlare già da leader nazionale quando attacca il Movimento 5 Stelle: "Ho solo una preoccupazione: che possa assumere responsabilità di governo uno come Luigi Di Maio. Per me il candidato dei 5Stelle è Virginia Raggi al cubo".

A meno di due mesi dall'election day del 4 marzo, dove oltre che per le elezioni politiche si voterà anche per le regionali in Lombardia e Lazio, il passo indietro di Roberto Maroni scuote il centrodestra.

Una mossa che Silvio avrebbe studiato insieme all'alleato di sempre Umberto Bossi: lanciare in pista Maroni come premier per mettere Matteo all'angolo. "E a parte un raffreddore di stagione sto bene di salute". Si tratta di proseguire il buon lavoro di questi venti anni.

"Abbiamo iniziato una trattativa col governo - ha sottolineato il presidente della Lombardia - senza il referendum non ci sarebbero stati i tavoli territoriali".

E' risaputo che al netto delle versioni di facciata, tra Matteo Salvini e Roberto Maroni esista una netta contrapposizione (generazionale, contenutistica, linguistica), che la collocazione al Pirellone dell'ex ministro dell'Interno aveva in qualche modo placato. Tradotto, il terremoto prevede: Maroni indeciso se candidarsi o tentare la via di un ministero a Roma e nuovo nome che potrebbe già essere avanzato nelle prossime ore, forse quello di Mariastella Gelmini. Il presidente della Lombardia ha infatti ufficializzato alla stampa che non si ricandiderà alla guida della regione, ufficialmente per "motivi personali". Non ho pretese e non ho richieste. Con la politica ho una grande storia d'amore che va avanti da 25 anni. Una storia di impegno nelle istituzioni: "come tutte le storie d'amore non finirà mai". Non andrò in pensione - spiega - ma sono naturalmente a disposizione per il futuro. "Questo lo lascero' decidere a chi deve". In effetti, Maroni lascia la competizione lombarda ma non la politica. Che ieri mattina si è presentato ai microfoni di Radio24 e ha lanciato un messaggio inequivocabile al governatore in quota Carroccio deciso a rinunciare alla corsa "per motivi personali". È una sfida che voglio vincere.

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