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Esteri

Regione Lombardia: Maroni non si candida per "motivi personali", avanti Fontana

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Maroni e Salvini

"Dispiace perché se uno lavora bene cinque anni, l'auspicio che possa lavorare bene per altri cinque". Ma chiedere a lui (che già era nel toto assessori della futura giunta Maroni) è inutile: "Ah, sarei io?" Dunque "se dovesse andare al governo l'Italia potrebbe finire come Spelacchio", ammetteMaroni.

"È una decisione che ho preso sulla base di valutazioni personali", ha chiarito, ma che "non c'entrano con la salute". "E' una decisione personale per la quale chiedo a tutti rispetto". Meglio ascoltarlo, allora. "Con la politica ho una lunga storia d'amore, fatta di passione, di sfide, di successi e come tutte le vere storie d'amore che non finiscono mai, rimane" premette Maroni. Su Gori insomma si starebbero tentando le prove di grande inciucio: con Maroni che comunque verrebbe ricompensato con una poltrona ministeriale nel futuro governo della larghe intese. L'ex premier, ha spiegato in una nota Mara Carfagna, portavoce dei deputati di Forza Italia - "è però in attesa di un pronunciamento della Corte dei Diritti dell'Uomo che gli restituirà la possibilità di candidarsi e di essere eletto".

Chi è molto vicino a Maroni racconta che la corsa per Roma ai massimi livelli, Palazzo Chigi in cima a tutto, sarebbe stata favorita se non auspicata da Silvio Berlusconi. Il governatore uscente ha atteso lo scioglimento del consiglio regionale per far sapere che non intende ricandidarsi, ma presumibilmente ci sta pensando da tempo. "Intendo mettere a disposizione la mia esperienza per il partito". "Non ho pretese e non ho richieste ma sono a disposizione, lo lascerò decidere a chi dovrà decidere". "È una figura che condivido, che conosco e che aiuterò". E dopo 20 anni di lavoro - ha aggiunto - finalmente l'autonomia, grazie al voto referendario dei cittadini, è una realtà ormai a portata di mano. E voglio anche che il prossimo parlamento abbia sul tavolo l'intesa gia' firmata, senza piu' entrare nel merito delle materie e delle risorse. Insomma, giornata di fuoco a tre mesi dalle Elezioni Politiche e anche Regionali, dopo la decisione dell'Election Day firmato dal prefetto di Milano al termine della scorsa settimana. "Non solo siamo competitivi, ma possiamo vincere agevolmente" ha concluso.

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