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Esteri

Regionali, Zingaretti ai gazebo lancia lo slogan "La forza del fare"

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“Reti oncologiche, il Lazio è in netto ritardo”

Ci sarà una lista civica e moderata ma non Civica Popolare, la lista centrista che si presenta con il Pd alle politiche.

Nelle parole del governatore anche il "grazie" alla giunta regionale e alla maggioranza "per la coesione, lo spirito di servizio e la determinazione", e a tutto il Consiglio regionale "che anche nella dialettica politica ha tenuto fede all'obiettivo che ci eravamo dati 5 anni fa: il rispetto delle Istituzioni e il bene comune dei cittadini del Lazio". Lo ha ricordato Pietro Grasso, l'ex magistrato e leader di Liberi e Uguali. Numeri positivi che sostanzialmente confermano lo scenario descritto nei precedenti sondaggi e, soprattutto, la credibilità acquisita tra i cittadini del Lazio da Nicola Zingaretti in cinque anni di lavoro. Insomma, ha concluso sul punto Grasso, "Zingaretti, essendo in carica, può darci segnali di discontinuità e possiamo ritenere che la svolta a sinistra sia il suo programma".

M5S ondivago.Intesa post voto?Valuteremo quadro Alla domanda se sia aperto a una possibile intesa con il M5S dopo le elezioni Grasso ha risposto: "Io ho detto soltanto che il nostro è un sistema proporzionale e valuteremo dopo le elezioni quale sarà la situazione". La scelta poi di schierare un "grosso calibro" come Maurizio Gasparri ( sempre che lui sia d'accordo e che sul suo nome si registri una convergenza delle varie anime della coalizione) dimostra la volontà della coalizione di sovvertire i pronostici della vigilia. Certo M5S è così ondivago, difficile capire le sue posizioni: "quando riuscirà a dare un'esatta valutazione anche noi potremo fare le nostre". "Lo escludono le loro politiche - ha spiegato il presidente del Senato -, la sinistra non potrà mai esser compatibile. Nelle prossime ore vedremo se queste condizioni ci sono".

"Inutile sottolineare - aggiunge - che di fronte a questi casi non esiste alcuna campagna elettorale, per questo ho chiesto al mio staff di contattare i sindaci Pirozzi e Petrucci, rispettivamente di Amatrice e di Accumoli, le due città più colpite, affinché possa incontrarli personalmente o anche sentirli per farmi aggiornare sullo stato delle cose".

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