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Esteri

Trionfo FCA in Usa

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L'amministratore delegato Fca Sergio Marchionne

Come se non bastasse Sergio Marchionne, CEO di FCA, ha annunciato di voler investire un miliardo di dollari nella fabbrica di Warren, in Michigan. Morale: gli analisti, al Naiaf, dovranno accontentarsi della nuova Jeep Cherokee, dei riconoscimenti a Donald Trump per la riforma fiscale (tradotta da Fca nel mega bonus ai dipendenti Usa) e di pochi altri spiccioli di news. Lo ha annunciato la stessa azienda automobilistica guidata da Sergio Marchionne, aggiungendo che distribuirà un bonus di 2.000 dollari a circa 60.000 dipendenti negli Stati Uniti.

"È giusto - prosegue - che i nostri dipendenti condividano i risparmi generati dalla riforma delle tasse" e che riconosciamo "apertamente il risultante miglioramento nel business degli Stati Uniti, investendo di conseguenza nella nostra impronta industriale", ha fatto sapere l'ad. Il programma è di spostare qui dallo stabilimento di Santillo in Messico la produzione della prossima generazione dei pick-up Ram Heavy Duty.

Gli investimenti negli Usa di Fca dal giugno del 2009 ammontano a 10 miliardi di dollari, con oltre 25 mila assunzioni. In Italia, invece, la situazione appare critica e a Torino, se possibile, le preoccupazioni aumentano per lo stato di stallo in cui versano gli stabilimenti del polo del lusso di Mirafiori e Grugliasco. Attenzione però a non aspettarsi troppo: non è da Motown che il big boss di Fiat Chrysler Automobiles farà anche solo uno degli annunci più "agitati" dalla speculazione. Chiediamo un confronto ad azienda e governo, un tavolo congiunto per mettere in atto tutte le iniziative utili alla realizzazione di un piano che si basi sull'innovazione e sull'occupazione. Al centro del confronto il futuro di Fca a Torino: la diminuzione dei volumi di produzione, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e i futuri investimenti del gruppo nel torinese.

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