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Torino: i revisori dei conti del Comune si dimettono

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Torino, scontro sul bilancio del Comune. Si dimettono i revisori dei conti: «Troppe pressioni»

I revisori dei Conti del comune di Torino hanno rassegnato le dimissioni, spiegando di aver incontrato "difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell'attività di raccordo" tra l'ente e il collegio e tra il collegio e il consiglio comunale. Nella lettera i revisori hanno denunciato una mancanza di collaborazione fra le parti e di avere ricevuto pressioni che sono state fonte di disagi operativi e incomprensioni. Dopo un esposto delle opposizioni, sulla vicenda la Procura di Torino sta indagando sulle responsabilità di Appendino (per falso in atto pubblico) e sull'assessore comunale al Bilancio Sergio Rolando.

I rapporti tesi tra i revisori e l'amministrazione a Cinque Stelle nascono dalle vedute contrastanti sull'iscrizione a bilancio del debito Ream.

RICCA - Commenta così il Capogruppo della Lega Nord, Fabrizio Ricca, la scelta dei revisori dei conti: "Che tra i revisori dei conti della Città di Torino e la Giunta Appendino non corresse buon sangue era noto, non è certo un fulmine a cel sereno".

I revisori avevano poi bocciato il bilancio previsionale 2017-2019 del Comune, dando "parere non favorevole" al documento contabile approvato dalla giunta perché, "sebbene le variazioni proposte lascino invariati gli equilibri di bilancio, di per sé le stesse non attuano e non adempiono ai contenuti previsti nelle riserve e nelle prescrizioni dei pareri espressi" dallo stesso collegio. Non tarda ad arrivare la risposta della prima cittadina Chiara Appendino: "Siamo sorpresi delle dichiarazioni dei revisori dei conti".

I revisori dei conti del Comune di Torino hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni motivando la decisione con l'"assenza di collaborazione dell'Ente" e di "pressioni ricevute".

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