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Svolta tedesca: la Germania ci riprova con la grande coalizione

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Torna di moda la Grosse Koalition in Germania

Accordo in Germania su una Grande Coalizione.

I dirigenti dei partiti dell'Unione (Cdu-Csu) e Spd si sono accordati per superare gli scogli che da settimane incagliavano le trattative per una nuova riedizione della Grosse-Koalition: tasse e migranti. E anche Martin Schulz, che davanti alla stampa ha parlato di risultati eccellenti raggiunti, ha citato "momenti turbolenti" durante i negoziati.

Quello che si era rivelato un compito arduo fin dall'esito del voto, ora sembra un lontano ricordo che si unisce al ricordo di una vittoria dal retrogusto amaro per il partito del Cancelliere CDU/CSU che era arrivato al 33% delle preferenze confermandosi il primo partito scelto dagli elettori tedeschi, ma arretrando rispetto al 2013, quando prese il 41,5%.

Dunque, il Cancelliere è salvo perché l'alternativa sarebbero state nuove elezioni e la sua ricandidatura da parte del Partito non sarebbe stata poi stata così scontata. Per quanto riguarda l'assicurazione sanitaria dei lavoratori, si tornerà al sistema per cui i contributi saranno condivisi in ugual misura tra datore di lavoro e lavoratore. "Così sarà anche per l'Union che ha accettato di spingere per una riforma dell'Unione Europa che parta da un suo rafforzamento finanziario con la Germania pronta a maggiori contributi per coprire l'assenza della Gran Bretagna".

Nonostante, sono i dati di un sondaggio della Tv Ard, il 52% dei cittadini fosse contrario ad una nuova edizione della Grande Coalizione che aveva guidato il paese negli ultimi 4 anni, le spinte del presidente della Repubblica Federale, Frank Walter Steinmeier, hanno convinto i principali partiti a sedere al tavolo.

Angela Merkel esprime soddisfazione e afferma che si è "lavorato in uno spirito di fiducia per poter dare al Paese un governo stabile", aggiungendo però che nel futuro occorrerà essere "più veloci nelle decisioni".

E' possibile la costituzione di un governo entro Pasqua, secondo il leader dei cristiano-sociali bavaresi, Horst Seehofer.

Spd, nonostante la richiesta di alcune modifiche al documento, festeggia per l'accordo raggiunto, dichiarando che 60 punti provengono dalle proposte socialdemocratiche. Tra 10 giorni se un accordo sarà raggiunto, sarà comunque sottoposto all'approvazione del partito. Sul ricongiungimento familiare dei rifugiati, voluto da Schulz, è stato fissato il limite di mille persone al mese. In particolare i socialdemocratici hanno ottenuto il contributo statale per garantire la gratuità degli asili, un sostegno economico maggiore alle famiglie con un aumento del contributo dello Stato per la crescita dei figli (Kindergeld), e soprattutto la partecipazione del governo federale al settore della formazione, settore finora di esclusiva competenza dei Laender, e un maggiore investimento nelle scuole.

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