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Esteri

'Ndrangheta, 169 arresti e 50 milioni sequestrati

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'Ndrangheta, maxi-blitz fra Italia e Germania: 169 arresti

Complessivamente sono una decina gli amministratori locali coinvolti, tra i quali figurano anche il vice sindaco di Casabona Domenico Cerrelli e il presidente del Consiglio comunale di Cirò Marina Giancarlo Fuscaldo. Tra gli arrestati spicca il nome di Nicodemo Parrilla che, oltre ad essere il sindaco di Cirò Marina, è il presidente della provincia di Crotone.

Le indagini hanno documentato l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali. Varie le persone, anche tre politici, che sono finiti in manette alle prime ore di questa mattina in diverse regioni italiane e in Germania.

Oltre ai provvedimenti, notificati dai carabinieri del Ros e da quelli del comando provinciale di Crotone in Calabria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Toscana, Campania e in Germania, è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 50 milioni di euro.

Era riuscita ad infiltrarsi anche nel business dell'accoglienza dei migranti la cosca della 'ndrangheta Farao-Marincola. In tal senso, il sodalizio otteneva sostanzialmente in esclusiva per le proprie ditte, la fornitura di beni e servizi ai migranti, accrescendo ulteriormente i propri introiti - destinati alla c.d. Si tratta di patrimoni, viene sottolineato dagli investigatori, accumulati illecitamente nel corso degli anni.

Altri arresti ndrangheta. Imponente operazione quella che ha portato all'arresto di 169 persone in Italia e Germania. Dalle indagini è emersa anche una ramificata rete di imprenditori compiacenti e collusi che ottenevano rapidi pagamenti dalle amministrazioni pubbliche, recuperi crediti, lavori e commesse, pubbliche e private, riconoscendo di contro alla cosca i più diversificati favori - dalle assunzioni, ai finanziamenti, all'elargizione di somme di denaro - contribuendo così ad accrescere il potere mafioso sul territorio. I canali distributivi dell'associazione sono stati impiegati dalla famiglia Farao come supporto per consentire alle stesse imprese 'ndranghetiste non solo di esportare il loro prodotto da commercializzare in Germania ma anche di creare una struttura logistica composta da sede, attrezzature e veicoli, che consentivano, agli stessi affiliati, di insediarsi sul territorio tedesco.

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