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Daniela Rosati racconta la conversione: religiosa, ma non ancora suora

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“Spero di entrare in convento”: ecco che fine ha fatto Daniela Rosati, la nota presentatrice Mediaset Foto - Video

Ci sono confessioni che non ti aspetti.

"La mia vita prima era piena, ma incompleta, e oggi grazie alla fede posso dire di avere una vita felice" ha raccontato Daniela Rosati a Spy, in edicola domani. Oggi la Rosati è Oblata Brigidina appartenente alla congregazione della Suore Oblate dello Spirito Santo. Spiegando: "Sono diventata oblata, consacrata all'ordine di Santa Brigida, e mi sono trasferita in Svezia dove la Santa fondò il suo Ordine". Si è lasciata tutto alle spalle:"Non sono una vera suora, ma un giorno spero di entrare in convento e di vivere in adorazione perpetua".

La Rosati è nata nel 1958. "Ora ho scritto vari format e sono pronta a proporli". "Ci ho dovuto rinunciare dopo un intervento alle corde vocali" ha detto.

La popolarità ottenuta in tv le permette anche di debuttare in ambito musicale nel 1995, con l'album 'Allo Specchio'. L'ormai ex conduttrice si è sposata due volte. La Rosati ha avuto un primo matrimonio con un certo Claudio, di cui non ha mai voluto rendere noto il cognome, e con Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan. L'unione con Galliani è finita nel 1999.

In un'intervista di qualche anno fa a Credere, Daniela Rosati aveva dichiarato a Stefano Stimamiglio: "Nella mia vita ho capito che nulla accade per caso, che ogni nostro desiderio buono e ogni nostra aspirazione al bene viene da Dio e che lui dispone ogni cosa per la nostra felicità, anche terrena, se solo riusciamo ad affidarci a lui". Oggi Daniela Rosati è una donna diversa, votata alla castità e pronta ad aiutare il prossimo. Ma ho lasciato da parte la vita sentimentale e vivo in castità.

'Se mi manca il lavoro? Ho un po' di nostalgia del periodo a Mediaset, sono stati gli anni più belli' - ha ricordato, riferendosi alla conduzione delle trasmissioni Naturalmente bella e Medicine a confronto, entrambe su Rete 4. Basti pensare a Claudia Koll che dai film di Tinto Brass è passata ad essere quasi una suora laica e fervente cattolica. Lui mi ha sempre tenuta per mano, anche se sono una peccatrice.

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