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Bio sacchetti "salati" in farmacia, "Servono cartelli informativi per spiegare la novità"

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Nuovi sacchetti biodegradabili per gli alimenti a pagamento nei supermercati Altro

L'anno si è aperto con una furiosa polemica sull'ingresso nei supermercati e nei negozi dei sacchetti biodegradabili e compostabili per imbustare frutta, verdura e alimenti: in favore dell'ambiente ma a pagamento per i consumatori. Secondo quanto scrive l' Alto Adige, in questi giorni tra i cittadini di Bolzano erano sorti alcuni dubbi sulla possibilità di raccogliere quei sacchetti col l'organico nel territorio altoatesino. "Con specifico riferimento alle farmacie - si legge nella circolare Fofi - la tipologia di borse di plastica maggiormente utilizzata è quella per il trasporto di merci e prodotti acquistati, come medicinali, cosmetici, parafarmaco, ecc., fuori dal locale di vendita".

Ma c'è ancora un altro aspetto da considerare, e non si tratta di uno scherzo: l'etichetta che viene attaccata sul bioshopper.

"Gli impianti sono comunque attrezzati a rimuoverle; tuttavia, l'utente sensibile può apporre l'etichetta sul manico, così da toglierla prima di utilizzare il sacchetto per la raccolta dell'umido, senza inficiarne la tenuta".

Per un corretto trattamento dei rifiuti organici è fatto obbligo di utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica, per contribuire all'effettivo recupero dei rifiuti e alla produzione di compost di qualità. Il vademecum include oltre ai tipi di sacchetti utlizzati anche la qualità delle raccolte differenziate e il compostaggio dei rifiuti organici.

L'impiantistica dedicata al riciclo dei rifiuti organici si conferma come una filiera qualificata ed efficiente nella gestione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile: la quasi totalità degli impianti (con poche eccezioni, dovute a particolari sistemi di pretrattamento) accetta e gestisce senza alcun problema la presenza di manufatti in plastica compostabile nel flusso di organico conferito, sia nel caso di processi biologici di solo compostaggio che nei processi integrati digestione/compostaggio. A parte Esselunga, che ha già risolto il problema, il resto delle insegne della Gdo che hanno risposto al quotidiano hanno affermato di star cercando di capire come porre rimedio. Una cifra assolutamente eccessiva e che, per esempio, potrebbe essere evitata semplicemente portando sempre con sé sporte e sacchetti riutilizzabili, rinunciando così del tutto al sacchetto e al relativo costo, oppure rifiutare la busta qualora il volume dei farmaci dispensati siano tali da poter essere trasportati senza l'ausilio della busta.

Il Cic, il Consorzio Italiano Compostatori solleva la questione relativa alle etichette sui prodotti. I microorganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost non digeriscono la plastica.

Quanto costano i nuovi sacchetti?

"Un'evoluzione per il CIC importante e preziosa", sottolinea Massimo Centemero, direttore CIC. Si intravvedono però spiragli di crescita: nuovi elementi nel panorama nazionale che fanno ben sperare di raggiungere l'uniformità territoriale anche in questo settore.

Solo nei supermercati Esselunga le etichette sono anch'esse compostabili.

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