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Roma, l'ex sindaco Marino condannato a 2 anni per peculato

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Roma-Ignazio Marino ex sindaco della Capitale condannato a 2 anni per peculato

L'ex sindaco di Roma - assolto in primo grado - è stato condannato a due anni per peculato e falso. All'ex sindaco romano viene confermata l'accusa di peculato e falso per quanto riguarda il processo sui "giustificativi di spesa" relativi ad alcuni scontrini delle cene di rappresentanza che Marino avrebbe pagato con la carta di credito del Campidoglio. Anche Ignazio Marino commenta la sentenza in una nota: "La Corte di Appello di Roma oggi condanna l'intera attivita' di rappresentanza del sindaco della Città Eterna". Marino è stato condannato anche a rifondere le spese processuali. Qui Marino era stato indagato assieme a un suo dipendente che, secondo i magistrati, aveva simulato tre assunzioni (in realtà inesistenti) alla onlus. Nei confronti di Marino il procuratore generale Vincenzo Saveriano aveva sollecitato una condanna a due anni e mezzo.

Secondo i giudici, Marino avrebbe speso 13 mila euro per 26 cene avvenute "in tempi liberi da impegni istituzionali". "Non posso non pensare - prosegue Ignazio Marino - che si tratti di una sentenza dal sapore politico proprio nel momento in cui si avvicinano due importanti scadenze elettorali per il Paese e per la Regione Lazio". Marino ha avuto come pena accessoria il riconoscimento delle spese legali sostenute dalla parte civile, il Comune. La condanna é di 2 anni. Accompagnato dai suoi legali non ha risposto ai cronisti che gli chiedevano una dichiarazione, lasciando gli uffici del tribunale capitolino scuro in volto. Per il penalista "si ha l'impressione, leggendo l'atto di appello, che la procura consideri il sindaco della Capitale d'Italia, una sorta burocrate che lavora a tempo per cene". Il giudice sottolineò che Marino non aveva commesso alcun reato, ma da parte sua c'era stata "imprecisione e superficialità".

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