laprovinciadelsulcis.com

Esteri

Maestri elementari e dell'asilo in sciopero, sit-in e manifestazioni anche in Liguria

Share
20180108_132830_A03573A1

Una decisione definita "vergognosa" dai Cobas, che avevano annunciato proteste.

Ciò è possibile attuando quanto disposto dalla finanziaria del 2007 (Legge 244/2007), dove l'articolo 2 comma 416 delega al Ministro dell'Istruzione di adottare un regolamento "che definisca la disciplina dell'attività procedurale per il reclutamento del personale docente, attraverso concorsi ordinari, con cadenza biennale, nei limiti delle risorse disponibili".

La sciopero ha previsto anche un sit-in a Roma davanti al Miur a cui hanno partecipato anche una sessantina di docenti toscani tra cui anche alcuni provenienti dalla provincia di Lucca.

Mercoledì 10 gennaio 2018 dalle ore 16,30 la scuola dell'Infanzia Cesano accoglierà nella giornata di Scuola Aperta tutti i genitori interessati a conoscere la struttura, l' organizzazione e l'offerta formativa.

Per questo motivo maestre e maestri corrono il serio rischio di venir cancellati dalla Graduatoria a esaurimento o di essere persino rimandati nelle graduatorie - anche se già entrati di ruolo - e ritrovarsi senza posto di lavoro.

"Mi sembra illogico lo scioperare contro una sentenza - conclude De Persiis - e non è nemmeno molto corretto scioperare di lunedì per allungare le ferie".

Lo sciopero di questa mattina, coinvolge in particolare scuola materna statale e la primaria e riguarda la vicenda delle maestre con il diploma magistrale, assunte con riserva e che, dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato in adunanza plenaria, devono tornare a fare le supplenti. In Lombardia sono circa 2mila i docenti che, secondo la presidente lombarda del sindacato Anief Fiorella Re, rischiano il "licenziamento di massa che potrebbe verificarsi dopo questa sentenza". La Fedeli rassicura che le parti in causa verranno convocate per una risoluzione equilibrata del problema, ma intanto i precari della scuola attendono il giudizio inerente all'incertezza del proprio futuro lavorativo. Il prossimo appuntamento sarà domenica 14 gennaio a Bergamo. Slogan e striscioni hanno popolato Roma, in un clima di allarmismo e rabbia dei docenti, sempre più nel mirino delle riforme scolastiche del governo in carica. "Quello che mi sento di garantire con assoluta certezza è che le cattedre assegnate per l'anno scolastico in corso saranno portate a termine".

Share