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Macron a Roma, vede Mattarella e Gentiloni

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Roma. Macron da Mattarella e Gentiloni. “Vogliamo rendere l'Europa più sovrana, unita e democratica

L'incontro con il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, è avvenuto tra le vestigia dell'Impero: in un Colle Oppio blindato i due, insieme al ministro della Cultura Dario Franceschini, hanno visitato la Domus Aurea, l'abitazione del sovrano Nerone. "La Francia è il secondo partner dell'Italia e l'Italia della Francia", ha aggiunto.

Commentando il sito archeologico, il capo dell'Eliseo lo ha definito "favoloso". "Ha tutto il mio rispetto per il lavoro condotto", ha detto Macron. C'è un rapporto franco-tedesco strutturante all'origine dell'Europa contemporanea - ha precisato Macron - Ma è un rapporto non esclusivo, con l'Italia ci sono legami culturali molto specifici, un'amicizia speciale. "Mi auguro che potremmo continuare il lavoro che abbiamo cominciato", le parole del presidente francese.

Italia e Francia stanno lavorando alla stesura di un trattato nello "spirito del nostro rapporto forte, strutturandolo per poter dare nuove prospettive, nuove forme di cooperazione che consentiranno di andare oltre". ha spiegato Macron.

Macron ha reso omaggio anche all'impegno italiano sul tema dei migranti: "L'Italia ha fatto un ottimo lavoro nel 2017, cui rendo omaggio, per ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno migratorio".

Era solo un'idea nata da una battuta in conferenza stampa dopo il vertice di Lione, lo scorso settembre.

Entro la fine dell'anno dunque Italia e Francia firmeranno un Trattato di collaborazione strategica.

Il Quirinale avrebbe già individuati i tre membri che dovranno partecipare nell'elaborazione del testo del Trattato.

Un "Trattato del Quirinale" per rafforzare la cooperazione tra Italia e Francia, sul modello di quello siglato all'Eliseo con la Germania nel 1963, "per coordinarsi in maniera sistematica" su questioni bilaterali.

"L'auspicio è che il 2018 sia un anno utile e anche di rifondazione per l'Europa". Analogamente, il gruppo di lavoro dei Sei dovrà elaborare alcuni "macro obiettivi" sui quali concentrarsi e coordinarsi, dalla crescita e occupazione alla politica migratoria, dall'ambiente alla formazione, passando dalla difesa comune europea.

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