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La Corte Costituzionale boccia un articolo de "La buona scuola"

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Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con una sentenza, relatore Giuliano Amato, che ha dichiarato illegittima quella parte della 'Buona Scuola' là dove esclude dalla partecipazione ai concorsi pubblici per il reclutamento del personale docente gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali.

La pronuncia è destinata ad applicarsi anche ai prossimi concorsi di reclutamento degli insegnanti.

Questa volta la Consulta non si è avventurata in una sentenza di carattere più politico che tecnico, come nel caso della perequazione delle pensioni, e pur nella nuova composizione ha cassato una delle norme più contestate della buona scuola renziana, che il rottamatore aveva continuato a sostenere, negando l'evidenza.

L'esclusione dai concorsi dei docenti gia' in ruolo non e' giustificabile neanche in relazione alla finalita' di assorbire il precariato, che "risulta contraddetta proprio dall'inesistenza di un'analoga preclusione per i docenti a tempo indeterminato della scuola paritaria, nonche' per coloro che, in possesso delle necessarie abilitazioni, gia' abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze del Miur o di altre amministrazioni". Il personale docente già assunto tramite un concorso pubblico potrebbe comunque voler migliorare la propria posizione. La questione era stata sollevata dal Tar del Lazio, a cui si erano rivolti due prof di ruolo che erano stati esclusi dalla partecipazione ad un concorso in quanto già assunti con contratto a tempo indeterminato.

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