Esteri

Gerusalemme-Israele, mondo arabo e Palestina in fermento per la decisione di Trump

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Manifestazione antiamericana in Pakistan dopo decisione di Trump su Gerusalemme

Sul web sono comparse immagini di bandiere americane date alle fiamme.

"La Palestina sarà liberata. Si tratta di un'opportunità che devono avere il coraggio di cogliere". La polizia di Gerusalemme è stata posta in stato di allerta e la scorsa notte ha compiuto l'arresto preventivo di un dirigente locale di al-Fatah. Trump non ha ancora fatto il suo annuncio ufficiale, ma la notizia della sua volontà di spostare l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme infiamma già il Mondo Arabo. A promettere la "liberazione della Palestina" è l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran.

6- chiediamo all'Unione Europea, ai governi e ai parlamenti europei di prendere una posizione ed allinearsi, per ristabilire l'equilibrio della situazione internazionale e mettere fine alla violazione israeliana dei diritti dei palestinesi, e fare pressione sul governo degli Stati Uniti affinché rinunci a trasferire la sua ambasciata a Gerusalemme. "La Repubblica islamica dell'Iran non è mai stata d'accordo nel modificare i confini regionali e non tollererà la profanazione dei luoghi santi islamici", ha detto Rohani nel suo intervento alla Conferenza internazionale sull'unità islamica a Teheran. Si sono schierati non solo dalla parte di Israele, ma con gli estremisti.

Per il capo della Lega araba, "questa pericolosa misura avrà conseguenze che l'amministrazione Usa è in grado di comprendere a sufficienza" e "ad ogni modo, i palestinesi troveranno il pieno sostegno arabo di fronte a qualsiasi misura decida di adottare in risposta a questo passo", che "non potrà essere accettato".

"La tensione e il caos continueranno a dominare la regione e tutto il mondo - ha aggiunto Abu Rudeineh - fintantoché la questione palestinese rimarrà irrisolta".

L'Ue ha criticato questa decisione.

Re Mohammed VI del Marocco, nella sua qualità di presidente del Comitato al-Qods, ha espresso in un messaggio diretto a Trump "la sua profonda preoccupazione personale e la grande inquietudine dei paesi e popoli arabi e musulmani" e, ricordando la caratteristica "unica" che riveste Gerusalemme in quanto città delle tre religioni abramitiche, ha sottolineato "l'impatto negativo" che potrebbe suscitare la decisione del presidente americano sul processo di pace e sulle prospettive di trovare "una soluzione giusta e globale del conflitto tra la Palestina e Israele".

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