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Eco - Istat: disoccupazione III trim. a 11,2%

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Rimane invece stabile il numero dei contratti a tempo indeterminato mentre cala il numero dei lavoratori indipendenti nel trimestre considerato (-22 mila, -0,4%).

In Italia i dipendenti a termine raggiungono un nuovo record storico: gli occupati a tempo determinato nel terzo trimestre del 2017 risultano pari a 2 milioni 784 mila. L'incremento registrato si traduce in un aumento dello 0,2% del tasso di occupazione che si attesta complessivamente al 58,1% della popolazione attiva.

MERITO DEL PIL -Tale crescita nel tasso di occupazione sarebbe da attribuire, secondo l'istituto di statistica, all'accellerazione dell'economia italiana nel terzo trimestre del 2017, con il Pil che registra un aumento congiunturale dello 0,4%.

Guardando ai dati grezzi, non corretti per gli effetti di calendario, l'aumento degli occupati totalizzato nell'anno - +303mila - è spiegato soprattutto dalla crescita dei dipendenti a termine, che salgono di 342mila. Il lavoro dipendente nel suo insieme mette così a segno un rialzo di 402mila, in grado di controbilanciare la diminuzione degli "autonomi". In generale l'Istat fa notare come la crescita dell'occupazione riguardi "entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Mezzogiorno". Si tratta del livello più alto dall'inizio della serie, avviata nel quarto trimestre del 1992. A confronto con l'anno prima invece la disoccupazione diminuisce di 0,4 punti. Il trend positivo in questo senso prosegue initerrotto ormai da 10 trimestri, anche se il numero assoluto resta ancora elevato, pari a 1 milione 651 mila, soprattutto tra le donne. Positivo anche il dato sui cosiddetti 'sfiduciati', persone classificate come inattive, che vorrebbero lavorare ma non cercano un impiego perché ritengono di non riuscire a trovarlo, in calo di 101mila unità nel 2017.

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