Esteri

Dell'Utri può restare in carcere

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Marcello Dell'Utri

Il cofondatore di Forza Italia sta scontando a Rebibbia una condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. I legali avevano motivato la richiesta sulla base delle condizioni di salute precarie del detenuto.

Di diverso avviso ovviamente gli avvocati di Dell'Utri, che hanno presentato l'istanza di scarcerazione a insistono nel sollecitarne la remissione in libertà. "Giudici liberate mio marito Marcello, è gravissimo, non può restare in cella", ha scritto Ratti.

Il tribunale di Sorveglianza di Roma prende tempo, e deciderà solo nei prossimi giorni se lo stato di salute di Marcello Dell'Utri sia compatibile con il regime carcerario. Per l'incompatibilità, invece, si sono espressi i consulenti della Procura generale (il cardiologo Luciano De Biase e il medico legale Alessandro Fineschi, autori di ben due relazioni) tanto da aver indicato una serie di strutture sanitarie (tre a Milano e due a Roma) dove l'ex parlamentare potrebbe essere trasferito in regime di arresti ospedalieri. Il rappresentate dell'accusa ha motivato il suo "no" facendo sue le conclusioni dei periti del Tribunale che hanno sostenuto la compatibilità della detenzione di Dell'Utri, ritenendo operabile il male emerso dopo analisi recenti, e stabile la patologia cardiologica di cui è affetto.

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