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Napoli con un piede fuori, Sarri spera nel City

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Champion's: I tifosi ci credono, in 1200 in Olanda!

"Dobbiamo ritrovare il gioco che ci caratterizza per risvegliare l'attacco: l'assenza di un campione come Insigne non ci aiuta - ammette Mertens - ma ci sono altri bravi giocatori pronti a sostituirlo. Che il City cerchi di fare record credo sia dovuto alla storia di Guardiola". "Non voglio parlare del mio futuro", ha tagliato corto il franco-algerino, il quale non si è sbilanciato neppure sulla data del suo rientro. "Sarebbe offensivo da parte mia parlargli della gara di domani perchè è come mettere in dubbio la loro mentalità vincente che sono sicuro mostreranno anche in Ucraina". Noi pensiamo a vincere e poi vediamo. "Mi darebbe gusto che, siccome il mio gruppo è quello che ha fatto per due volte più punti nella storia in campionato, fossimo anche il gruppo che fa per la prima volta due ottavi di Champions di seguito". In Champions sembriamo in prova, se passiamo possiamo avere più convinzione. "Rischiamo di spendere energie mentali per il risultato del City, mentre tutte le energie ci servono in campo contro gli olandesi". Abbiamo perso Milik e a differenza di quello che dicono tutti non abbiamo mai fatto lamentele, come quando abbiamo perso Ghoulam che in quel momento era il migliore terzino sinistro d'Europa. A Milik e Ghoulam, bloccati dall'intervento di ricostruzione del legamento crociato di un ginocchio, si aggiunge ora Lorenzo Insigne che, dopo aver giocato 60 partite consecutive, è costretto a fermarsi. Abbiamo fatto 206 punti in 91 partite, siamo diventati scarsi perché abbiamo fatto tre goal in quattro partite? Mi sono pentito di averlo fatto negli ultimi minuti col City, abbiamo preso due contropiedi e due gol che hanno dato un'idea diversa dell'andamento della gara.

In chiave tattica, Sarri punterà sul 4-3-3: "Il 4-2-3-1 l'abbiamo fatto bene quest'anno". Ci ha cambiato la partita contro la Spal e in Ucraina con lo Shakhtar. "Ma ora senza Milik non ha senso".

MA QUALE CRISI? - La conferenza di Sarri parte proprio dal bruciante ko patito per mano della Juventus. Fa rabbia la sconfitta perché abbiamo concesso poco all'avversario. Se c'era Milik sarebbe stato positivo, ci poteva tornare utile venerdì.

"Quando perdi dopo così lungo tempo la sconfitta è ancora più dolorosa: ci ha fatto seriamente male e ci siamo arrabbiati perché pensavamo di meritare di più, almeno un pareggio". C'è un solo modo però per proseguire l'avventura in Champions: vincere stasera a Rotterdam e sperare che il Manchester City faccia lo stesso contro lo Shakhtar. Bisogna solo evitare di perdere fiducia nei propri mezzi visto quello che ci siamo costruiti in 27 mesi e tenendo presente che contro la Juve abbiamo perso ma tenendo l'83 per cento contro il 17 di predomino territoriale facendo un'ottima partita con alcune difficoltà negli ultimi venti metri.

Il motivo non lo voglio nemmeno chiedere ai calciatori, perché i centrocampisti mi diranno che davanti non si muovono abbastanza, mentre gli attaccanti che da dietro sono lenti a fargli arrivare il pallone. "A me basta poco per ricaricare le batterie e in questo c'è aiuto reciproco tra me e i ragazzi".

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