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Salute

Codacons vs Ministero: "Mai detto che i decessi sono causati dai vaccini"

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13 bambini morti per i vaccini: per il Ministero è procurato allarme e per l'AIFA non c'è alcun nesso

Da tempo il Codacons ha messo in atto una nutrita serie di iniziative, in collaborazione con altre associazioni, per difendere i cittadini dai presunti rischi dovuti all'inoculazione dei vaccini. Secondo i suddetti esperti si evidenzia "una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Sistema Sanitario Nazionale", spiega l'associazione a tutela dei consumatori. L'Associazione si riferiva ad alcuni studi che avrebbero evidenziato una contaminazione dei vaccini che, a sua volta, avrebbe portato alla morte di 13 bambini.

Per il Codacons Sicilia, dopo la denuncia da parte del Ministero sarà possibile "capire se lo studio dei ricercatori Montanari e Gatti sulle sostanze contenute nei vaccini sia veritiero e attendibile e soprattutto verificare i 13 decessi sospetti di bambini registrati negli ultimi mesi in Italia - e non nel mondo, a differenza di quanto sostenuto ieri da Aifa - decessi che non sono emersi dallo studio dei due ricercatori ma da articoli e inchieste giornalistiche e che meritano di essere approfonditi nell'interesse delle famiglie".

A seguito delle pesanti affermazioni del Codacons - che come anticipato non sono le prime in ambito vaccinazioni - il ministero della Salute ha deciso di procedere con una denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma, con l'accusa di procurato allarme.

Lo dimostra "il numero rilevante di morti, nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi" che potrebbe derivare, sempre secondo gli studi citati dal Codacons, "direttamente da contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini". Anche l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sostiene che la denuncia del Codacons è "destituita di ogni fondamento e volutamente diretta a creare panico tra la popolazione", assicurando che "non c'è nessuna relazione accertata fra i casi segnalati dal Codacons e le vaccinazioni".

"Grazie ai ricercatori Gatti e Montanari, che hanno condotto un' indagine per rilevare particelle contaminanti nei vaccini - afferma il Codacons - sono state identificate nei vaccini analizzati, ad esempio, particelle di acciaio inossidabile, acciaio inox, ma anche di tungsteno e cloruro di calcio". Nella serata di lunedì il Codacons aveva provato ad abbassare i toni: "non abbiamo mai affermato che tali morti siano sicuramente da attribuire alle vaccinazioni. Ci siamo limitati a segnalare alla magistratura i casi di morti sospette degli ultimi mesi".

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