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Renzi: "Grasso? Comanda D'Alema. Votarli è favore a Berlusconi e Salvini…"

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Giorgio Napolitano il retroscena sulla lista a sinistra è lui lo sponsor di Pietro Grasso

Dopo aver ospitato Silvio Berlusconi una settimana fa, il programma di punta della rete pubblica ospita anche il leader del Partito Democratico nonché ex Premier, Matteo Renzi. E allora perché poi va con Alfano, con chi non vuole lo ius soli, con chi quando nomini la patrimoniale gli viene un colpo?

La rincorsa politica alle elezioni del 2018 si arricchisce di un nuovo capitolo che farà storcere il naso a molti addetti ai lavori: Pietro Grasso presenta all'assemblea romana della Sinistra Unitaria la lista 'Liberi e uguali' della quale faranno parte i candidati di Mdp, SI e Possibile. E' questo ciò che pensa Renzi del nuovo movimento di sinistra. "A Grasso faccio in bocca a lupo". La nuova "cosa rossa", ha affermato, "è difficile che non abbia l'atteggiamento del passato di attaccare il leader vicino". "Poi bisogna capire se comanderà Grasso o D'Alema...". Di più. "Spero sempre" in una riappacificazione, si spinge a dire, pur sottolineando che a un certo punto "bisogna fare chiarezza" a partire da temi su cui Pd e la sinistra di Grasso sono molto distanti. Però voglio sottolineare una cosa: abbiamo litigato su tutto ma tra di noi non c'è mai stato il problema del nome.

Le basi sono state poste questa mattina ma la credibilità si acquisisce solo con il tempo, presenza ingombrante che ricorda la scadenza delle elezioni. "Noi siamo una squadra che è una cosa molto bella e la stupirò, ci vogliamo molto bene, certo non ho mica detto che voglio bene a D'Alema..."

"La sinistra è una cosa più grande di una sola persona e perciò se in un collegio votare per la cosa rossa, per la sinistra radicale, significa fare un favore a Salvini o Berlusconi, penso che un elettore di sinistra farà fatica, sapendo che fa vincere loro".

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