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Pensioni, aumenti da 70 a 260 euro nel 2018

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Pensioni, aumenti da 70 a 260 euro nel 2018

Il trattamento minimo pensionistico l'anno prossimo tornerà ad aumentare dopo due anni di stop: dagli attuali 501,89 a 507,41 euro. Non per qualche decisione politica - come abbiamo opportunamente sottolineato - ma per il meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all'inflazione, o meglio alla variazione del costo di un determinato paniere che costituisce il punto di riferimento per le prestazioni previdenziali e assistenziali: l'indice Istat dei prezzi al consumo, tabacchi esclusi, perle famiglie di operai e impiegati. 1 che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione è determinata in misura pari a + 1,1% dal 1° gennaio 2018. Oltre ovviamente agli assegni ordinari in pagamento.

Nei prossimi 12 mesi, l'aumento è 72 euro per chi percepisce una pensione minima mentre si arriva a 143 euro in più per chi invece supera la soglia dei 1000 euro lordi.

Aumentano tutte le pensioni nel 2018, da 70 a 260 euro l'anno: si alzano anche assegno sociale, trattamento minimo, invalidità.

Al crescere dell'importo della pensione, però, gli aumenti sono minori, a causa del funzionamento del meccanismo di perequazione, che garantisce l'adeguamento pieno all'inflazione solo agli assegni più bassi.

Il ritocco degli assegni non modifica la posizione critica della Cgil nei confronti del quadro normativo delle pensioni, tanto che oggi si svolgeranno le manifestazioni di piazza preannunciate nei giorni scorsi per protestare in particolare contro la rigidità dei criteri di pensionamento.

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