Affari

Bari, caso di stupro nei confronti di una dottoressa

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La denuncia per violenza sessuale arriva troppo tardi, scarcerato lo stupratore della dottoressa nella guardia medica

Il ritardo nella denuncia ha quindi determinato la scarcerazione dell'uomo con concessione dei domiciliari.

La Procura impugnerà il decreto di scarcerazione del presunto aggressore di una dottoressa barese, come annunciato ieri ad un'agenzia di stampa locale dal procuratore Giuseppe Volpe. Le indagini hanno però fatto emergere nuovi reati procedibili d'ufficio, ovvero minacce gravi, violazione di domicilio aggravata e violenza privata. "Non siamo impazziti - ha continuato ancora il procuratore - tanto da contestare un reato improcedibile perché denunciato troppo tardi. Stiamo predisponendo il ricorso e domani avrete tutti i dettagli". L'incubo della donna sarebbe cominciato nell'ottobre 2016, costretta persino a cambiare tre diverse sedi di lavoro fino a quando ha deciso di sporgere denuncia contro l'uomo.

Il reato di stalking contestato al 51enne Maurizio Zecca, accusato di aver perseguitato e violentato una dottoressa in servizio come guardia medica, "risulta evidentemente costituito da una serie numerosa di condotte integranti, singolarmente, reati perseguibili di ufficio".

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