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Focus sull'Umana Venezia, prossima avversaria della Sidigas al Paladelmauro

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       Di Vaio- Salvati

La zona proposta da Venezia fa rallentare l'attacco di Avellino e gli ospiti si riavvicinano con un canestro di Cerella. Sfida d'alta classifica alla nona per le due compagini che nella passata stagione si son sfidate per il titolo.

Ma il passato è passato, ed oggi la sfida presenta contenuti leggermente diversi; Venezia ha perso sicuramente qualcosa dal playmaking, non potendo più contare su palleggiatori oversize come Filloy e Stone; è cambiato, quindi, il ruolo di Marquez Haynes, che da quest'anno ha più compiti in regia che non in fase realizzativa, come dimostrato anche dalle statistiche: se l'anno scorso, dopo 8 giornate, l'americano aveva totalizzato 90 punti, quest'anno ne ha messi a segno solo 65; di contro, ha piazzato 35 assist contro i soli 20 dello scorso anno; segnale inequivocabile del cambiamento tattico operato da De Raffaele.

Rich, Filloy, Leunen, N'Diaye e Wells per coach Sacripanti.

Rich apre le danze con un bel canestro in sottomano, poi sale in cattedra Watt che fa la voce grossa sotto le plance. (8-4 al 3'). Anche Leunen è spietato, in campo Fesenko che sostituisce N'Diaye tra gli applausi del pubblico. Quattro punti di fila di Biligha e la tripla di Filloy chiudono il primo periodo. 21-16 per i lupi. Scrubb segna da tre raccogliendo un pallone dalla spazzatura della partita, ma Orelik ha preso ritmo e con una bomba costringe Sacripanti al time-out sul 29-26. Tripla per il veneziano. Una vera e propria combo tattica, utilissima per l'equilibrio della squadra e funzionale al sistema di De Raffaele; sappiamo infatti che il coach livornese adora avere a disposizione giocatori che giocano in mezzo a due ruoli, predilige avere lunghi abbastanza "piccoli" (Peric è alto "soltanto" 2,02m) e tende a ricercare insistentemente il tiro da oltre l'arco; il profilo di Peric, insomma, sembra fatto apposta per il suo allenatore. Lupi, lupi, lupi, l'urlo del DelMauro. Hrvoje Peric considera Avellino "una squadra molto difficile da battere", anche per il grande tifo che accompagna sempre le partite casalinghe del team irpino. Avellino ancora avanti 39-30.

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