Salute

Nel 2016 diminuiti i casi Hiv ma di meno tra i giovani

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Aids Lorenzin con Hiv non si scherza 3.500 casi nel 2016

Con l'approssimarsi della Giornata mondiale per la lotta all'Aids che ricorre il 1 dicembre, è stata presentata dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin, la nuova campagna di comunicazione sulla prevenzione dell'Hiv e le infezioni sessualmente trasmissibili.

Nel 2016 sono state registrate 3.451 nuove diagnosi di infezione Hiv: si è quindi osservata una lieve diminuzione sia nel numero delle diagnosi sia nell'incidenza, ma il calo è minore tra i giovani sotto i 25 anni. Oltre il 50% dei casi di Aids segnalati nel 2016 era costituito da persone che non sapevano di essere Hiv positive. "Motivi per cui con il ministero abbiamo pensato a una serie di campagne modulate su diverse fasce di età, su diverse sensibilità, per cercare di riattivare un allarme in questo senso". Tra le principali iniziative: due spot video di sensibilizzazione per la popolazione generale realizzati con la collaborazione di due testimonial d'eccezione gli attori Dario Vergassola, ideatore e protagonista dello spot nella versione maschile, e Giulia Michelini, nella versione femminile, e una innovativa campagna sui social destinata ai giovanissimi. Questo è dovuto un po' a una perdita di memoria generazionale. "Bisogna ricordare che il contagio da Hiv ancora esiste, e che il serbatoio di infezione è ancora ampio", conclude. Il 30,7% delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV ha eseguito il test per la presenza di sintomi Hiv-correlati, il 27,5% a un comportamento a rischio e il 12,2% in seguito a controlli di routine. Sempre nello stesso anno sono stati diagnosticati 5,7 nuovi casi di Hiv positività ogni 100 mila residenti.

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