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Esteri

"Troppi stranieri nel calcio". E adesso a Salvini danno ragione

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L'Italia fallisce per la prima volta dal 1958 la qualificazione ai Mondiali, infuria la polemica sulle mancate dimissioni del ct Ventura e del presidente Tavecchio e in tanti, professionisti del calcio e non, stanno dando il loro giudizio su quello che è successo e sulle conseguenze che questa sconfitta comporterà.

Nell'intervista odierna per i cronisti di Montecitorio, Matteo Salvini si è ritrovato a rispondere a delle ovvie domande riguardanti la Nazionale Italiana e la sua situazione attuale, dimostradosi anche in questo frangente, totalmente in linea con le proprie idee in merito al problema immigrazione e alla presenza elevata di stranieri.

"Io spero che ci si qualifichi ai Mondiali. Detto questo riprendo le parole dell'allenatore della Ternana: con un po' meno di stranieri in campo nelle giovanili e nei campionati di A, B e C probabilmente ci sarebbe una nazionale più competitiva". E' meglio far crescere i nostri campioni in casi piuttosto che chiamare mezze pippe dal resto del mondo. Ma e' logico che, ad esempio, se un giocatore africano riesce a prendere un passaporto tedesco, belga, olandese o austriaco, e basta guardare quelle Nazionali, sinceramente se lo considerate straniero giuridicamente non lo e'.

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