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Salute

Dna modificato in un uomo E' la prima volta al mondo

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Brian Madeux in un letto di ospedale

L'esperimento è stato realizzato lunedì a Oakland, in California, su Brian Madeux, un 44enne affetto da una rara malattia metabolica congenita chiamata sindrome di Hunter. Soltanto tra tre mesi si saprà se il trattamento è riuscito o meno: la tecnica verrà testata anche per altre malattie, quali l'emofilia.

Finora gli scienziati avevano sempre modificato i geni trasformando le cellule in laboratorio e, poi, "restituendole" ai pazienti.

Un Dna modificato in una persona vivente per curare una grave malattia. Il rischio è che il gene corretto possa attivare una sequenza anomala del DNA, causando nuove impreviste anomalie.

Una prova scientifica che potrebbe cambiare la storia.

I medici americani, nel dettaglio, sono intervenuti tentando il cosiddetto editing dei geni direttamente all'interno del corpo del paziente.

I pazienti con la patologia di Madeux, la sindrome di Hunter, non dispongono di un enzima in grado di scomporre determinati carboidrati.

Madeux, che era uno chef per le celebrities ed è fidanzato con un'infermiera, Marcie Humphrey (con lui nella foto) ha avuto 26 operazioni di ernia, bunioni, problemi a orecchio, occhio e cistifellea. I sintomi si posso attenuare tramite infusioni settimanali dell'enizima mancante; il costo di queste infusioni varia dai 100mila ai 400mila dollari l'anno e in ogni caso non prevengono i danni cerebrali.

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