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Esteri

Venezuela: SP dichiara il Default

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Maradonapoli

La situazione economica in Venezuela si sta rilevando pericolosissima e presto si potreibe arrivare al default totale.

La nazione che ospita le maggiori riserve di greggio su base mondiale non ha effettuato il pagamento di circa 200 milioni di dollari di debito entro i termini previsti, termini che, per venire incontro alle difficoltà economiche in cui versa la nazione, erano stati estesi di 30 giorni: questo, riassumendo, è quanto dichiarato da S&P Global Ratings che ha abbassato il rating della nazione ad SD.

A gravare sulla situazione del Venezuela sono anche le sanzioni statunitensi, che hanno senza dubbio appesantito in modo significativo una situazione già complessa, anche se fino all'ultimo il governo ha tentato di rassicurare gli obbligazionisti a proposito dell'intenzione di continuare ad effettuare i versamenti dovuti. Il vicepresidente venezuelano, Tarek El Aissami, ha fatto un lungo discorso nel quale ha accusato gli Stati Uniti di aver organizzato una persecuzione finanziaria contro il Venezuela.

Queste le misure che il Consiglio Ue, riunito a Bruxelles nella formazione Affari Esteri e Difesa, ha adottato all'unanimità nei confronti del Paese sudamericano guidato da Nicolas Maduro, in ginocchio a causa della profonda crisi economica e dell'instabilità politica. Il punto è che il Venezuela non è in grado di pagare i 150 miliardi di dollari di debiti che ha accumulato negli ultimi anni, sia come titoli di Stato che come bond dell'azienda petrolifera pubblica.

"A differenza dei paesi che compongono il blocco europeo, non cerchiamo di allontanare l'attenzione dai problemi, attaccando altre nazioni", conclude il governo di Caracas ribadendo "il suo irrevocabile carattere indipendente e sovrano" e denunciando "questi atti ostili davanti alla Comunità Internazionale".

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