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Tavecchio: "Mi prendo 48 ore per riflettere. In tanti si auguravano che…"

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Svezia- Italia

Ma so che conta il risultato. "È un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future". "Siamo profondamente delusi ed amareggiati", ha detto stamattina.

Il verdetto è amaro, amarissimo: l'Italia senza Mondiale è una catastrofe per tutto il movimento calcistico nazionale.

"Dimesso? Non mi sono dimesso, non ho parlato con il presidente".

Marco Tardelli “urla” contro Carlo Tavecchio. "Ci sono da valutare molte cose - continua il ct -, mi confronterò con la Federazione e capiremo insieme cosa fare". Anzi, il piccolo grande uomo del nostro calcio è pronto alla battaglia con Malagò e il ministro Lotti, forte di alcune importanti novità che portano la sua firma, prima tra tutte l'introduzione del VAR nel nostro campionato, oltre ad una serie di preziose (dice lui) alleanze politiche che hanno portato all'elezione di Gianni Infantino a capo della Fifa e Aleksander Čeferin ai vertici dell'Uefa. Rispetto alla gara di andata la Nuova Italia con l'inserimento di Jorginho, Gabbiadini e Florenzi per Verratti, Belotti e De Rossi è stata più reattiva; dopo un avvio bloccato ha dato tutto quello che poteva dare. La colpa è di aver fatto due partite senza aver fatto un gol ma questo è il calcio. Così sullo sfondo si affacciano tecnici navigati e bravi, che non pretendono cifre folli, come De Biasi.

L'apocalisse paventata da Carlo Tavecchio è arrivata: l'Italia, per la prima volta dopo 60 anni, non parteciperà a un Mondiale. "Se non ci qualifichiamo sarà l'apocalisse" aveva detto Tavecchio. Serve un nuovo presidente, un nuovo allenatore. E, come sempre, ci rimetterà quasi certamente il calcio italiano. Alla vigilia del match di San Siro qualcuno sospettava che Ventura avesse potuto lasciare anche in caso di approdo al Mondiale.

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