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Affari

Pil, Istat: +0,5% nel terzo trimestre

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Lo dice uno studio della CGIA di Mestre secondo il quale per recuperare gli effetti negativi prodotti dalla crisi ci vorrà ancora del tempo

La crescita tendenziale del Pil a +1,8% nel terzo trimestre del 2017 e' la piu' alta da oltre sei anni, nel dettaglio dal secondo trimestre del 2011 quando aveva toccato +2,6%. Statisticamente, si tratta del tredicesimo trimestre consecutivo in cui il Pil cresce. "Abbiamo recuperato il gap e la situazione economica vede l'Italia correre più di altri Paese". Nello stesso periodo, infatti, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,4% nel Regno Unito.

Sempre secondo l'Istat, la variazione acquisita del Pil, cioè quella che si registrerebbe in caso di crescita congiunturale nulla negli ultimi tre mesi dell'anno, per il 2017 è pari all'1,5%. Su base tendenziale fa peggio di noi (+1,8%) sullo la Gran Bretagna. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti, del 2,2% in Francia e dell'1,5% nel Regno Unito.

Nel terzo trimestre del 2017 il pil di zona euro e Ue-28 sono cresciuti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, l'aumento è stato di 2,5%.

La variazione congiunturale, spiega l'Istituto nazionale di statistica, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura e di un aumento nei settori dell'industria e dei servizi.

E' pur vero però che i dati di oggi dell'Istat sono corretti per gli effetti di calendario, mentre la stima del governo è su dati grezzi.

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