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Malagò: "Fossi Tavecchio mi dimetterei. Non ci sono condizioni per commissariamento"

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Malagò impotente non può'esonerare Tavecchio

Non Gian Piero Ventura, che si prende le responsabilità tecniche del fallimento ma non abbandona il suo incarico. "È come un direttore generale che si trova senza amministratore delegato, è stata una scommessa persa". Lo ha detto oggi a Roma il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulla mancata qualificazione della Nazionale italiana al mondiale di calcio a margine della presentazione del nuovo stadio dell'Atalanta. Siamo a fine novembre e presumo che questo contratto ci sia ancora per qualche mese, la sostanza quindi cambia poco. Di fatto Ventura non ha il rinnovo. Spetta a Ventura e Tavecchio decidere di restare, ma bisogna mettere a posto il calcio, dalla Serie A alle giovanili. Oggettivamente non esiste nessuno di questi tre fattori: non ci sono gli strumenti giuridici, formali, tecnici e procedurali per portare avanti un commissariamento. Ad oggi - continua - questi tre fatti non ci sono. La sfera delle competenze e delle responsabilità oggettive, per Malagò però è sotto gli occhi di tutti. Se è vero che il contratto sarebbe stato rinnovato solo nel momento in cui l'Italia si fosse qualificata per i Mondiali, di cosa stiamo parlando? Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo 'storica' imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al Presidente Tavecchio e al CT Ventura. "Con lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato grandi soddisfazioni".

Prende la parola il ministro dello Sport Luca Lotti: "E' una giornata davvero molto triste dal punto di vista sportivo". Che io ricordi non era mai successo, veramente una prova strepitosa di spingere, di dare la famosa carica dodicesimo uomo in campo.

Della disfatta azzurra ha parlato anche l'ex numero 1 del Coni, Franco Carraro che ha analizzato innanzitutto il danno economico: "Grossomodo saranno 500-600 milioni".

Bisogna ammettere che l'acrimonia di molti esperti o appassionati nasce dall'imperturbabilità di chi ha sbagliato di fronte ai propri errori. "Se mette l'indiretto probabilmente invece supera il miliardo, anzi sicuramente supera il miliardo" ha detto a 24Mattino su Radio 24.

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