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Terremoti. Dopo l'Iraq trema anche il Costa Rica: morte e distruzione

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La terra trema in Medio Oriente, almeno 30 morti

Il presidente dello Stato nell'America centrale, Luis Guillermo Solis, ha detto che le autorità stanno raccogliendo informazioni sui danni, chiedendo agli abitanti di rimanere calmi e di essere pronti a nuove eventuali scosse. Le scosse sono state avvertite soprattutto nei distretti provinciali di Quepos, Parrita e Garabito, di cui Jacó è capitale.

Nella provincia iraniana di Kermanshah le vittime sono 207, riferiscono i media locali citando fonti ospedaliere.

La provincia più colpita è stata quella del Kermanshah, dove sono stati annunciati tre giorni di lutto. A Halabja e Sulaymaniyah, altra città irachena sul confine, è stato dichiarato lo stato di emergenza. La guida suprema Ali Khamenei, da parte sua, ha ordinato al governo e alle forze di sicurezza di mobilitare "tutti i mezzi disponibili" per soccorrere la popolazione. Circa 1.700 sono invece le persone ferite. "La situazione nelle zone colpite dal sisma è sotto controllo", ha assicurato la televisione di Stato. Agli interventi parteciperanno nelle prossime ore anche la Turchia che ha offerto il proprio aiuto: in Iran e Iraq arriveranno, come annunciato dal premier Binali Yildirim, un convoglio di aiuti alimentari e medicinali, un'unità di soccorritori a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, e altri beni di prima necessità con un aereo da trasporto militare. Un sisma devastante. Nella costa croata si sono registrati due terremoti di 2.4 e 2.8, ma la più forte ha scosso le acque al largo del Giappone (6.1 intorno alle 23.24). La magnitudo rilevata è stata di 6.7 ad una profondità di 35 km. Tre sono al momento le vittime accertate, a causa di attacchi cardiaci, due a Jacó e una a sud di Coronado secondo quanto riferito dalla presidenza del Costa Rica.

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