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Terremoti. Dopo l'Iraq trema anche il Costa Rica: morte e distruzione

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Terremoti. Dopo l'Iraq trema anche il Costa Rica: morte e distruzione

Il presidente dello Stato nell'America centrale, Luis Guillermo Solis, ha detto che le autorità stanno raccogliendo informazioni sui danni, chiedendo agli abitanti di rimanere calmi e di essere pronti a nuove eventuali scosse. Le scosse sono state avvertite soprattutto nei distretti provinciali di Quepos, Parrita e Garabito, di cui Jacó è capitale.

Nella provincia iraniana di Kermanshah le vittime sono 207, riferiscono i media locali citando fonti ospedaliere.

La provincia più colpita è stata quella del Kermanshah, dove sono stati annunciati tre giorni di lutto. A Halabja e Sulaymaniyah, altra città irachena sul confine, è stato dichiarato lo stato di emergenza. La guida suprema Ali Khamenei, da parte sua, ha ordinato al governo e alle forze di sicurezza di mobilitare "tutti i mezzi disponibili" per soccorrere la popolazione. Circa 1.700 sono invece le persone ferite. "La situazione nelle zone colpite dal sisma è sotto controllo", ha assicurato la televisione di Stato. Agli interventi parteciperanno nelle prossime ore anche la Turchia che ha offerto il proprio aiuto: in Iran e Iraq arriveranno, come annunciato dal premier Binali Yildirim, un convoglio di aiuti alimentari e medicinali, un'unità di soccorritori a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, e altri beni di prima necessità con un aereo da trasporto militare. Un sisma devastante. Nella costa croata si sono registrati due terremoti di 2.4 e 2.8, ma la più forte ha scosso le acque al largo del Giappone (6.1 intorno alle 23.24). La magnitudo rilevata è stata di 6.7 ad una profondità di 35 km. Tre sono al momento le vittime accertate, a causa di attacchi cardiaci, due a Jacó e una a sud di Coronado secondo quanto riferito dalla presidenza del Costa Rica.

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