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Pensioni, l'assegno degli italiani dura meno della media UE

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Pensioni oggi è lotta tra Governo e sindacati sulla riforma. Ecco le novit

Non solo. Ha anche aperto alla possibilità di calcolare, a partire dal 2021, la speranza di vita "come media del biennio da confrontare con quella del biennio precedente che dunque potrà tenere conto anche dell'eventualità di un calo nelle aspettative di vita anche se in questo caso il nuovo adeguamento all'età pensionabile si 'scaricherebbe' sul biennio successivo, cioè quattro anni dopo la rilevazione".

Nel dettaglio, spiega il sindacato, in Italia i pensionati godono della pensione mediamente per 16 anni e 4 mesi gli uomini, e per 21 anni e 7 mesi le donne, dato nettamente al di sotto della media Ue che per gli uomini è di 18 anni e 9 mesi e, per le donne, di 23 anni e 2 mesi. L'Italia si piazza così all'ultimo posto tra le economie più avanzate della Ue e parecchio indietro il generale nella classifica della Ue a 28.

A rendere noti i dati è la Uil, alla vigilia del decisivo incontro con il Governo sulle deroghe da applicare rispetto al probabile innalzamento del "tetto" anagrafico per accedere alla pensione di vecchiaia.

L'intervento per la proroga al 2019 dell'Ape social con un ampliamento era stato configurato nei giorni scorsi dal Pd con tre emendamenti alla manovra e prevedeva, tra l'altro, di estendere la platea a chi, avendo maturato almeno 30 anni di contribuzione, si trova in stato di disoccupazione senza indennità da almeno 3 mesi, a seguito di licenziamento, a prescindere dal tipo di rapporto di lavoro. E' quanto emerge da uno studio effettuato dalla Uil, sulla base dei dati Missoc ed Eurostat rispettivamente su età di pensionamento e aspettativa di vita. A norme attuali, poi, l'aumento coinvolgerà tutti i lavoratori nel 2019 quando l'età legale di accesso alla pensione dovrà salire a 67 anni.

"Come si fa a dire che il lavoro del medico non è usurante?", si chiede Roberta Chersevani. E sull'argomento torna anche Domenico Proietti dalla Uil che ribadisce la richiesta di "congelare l'adeguamento automatico e avviare un tavolo di studio che consideri le peculiarità dei singoli lavori, come previsto nel verbale siglato tra Governo e sindacati lo scorso 28 settembre 2016".

Intanto, dal Governo non arrivano buone notizie per chi sperava di rientrare nelle deroghe.

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