laprovinciadelsulcis.com

Salute

Senza l'80% della pelle, bimbo salvato dai ricercatori modenesi

Share
Senza l'80% della pelle, bimbo salvato dai ricercatori modenesi

A causa di una terribile malatia genetica, la epidermolisi bollosa, la pelle dei bambini diventa fragile come le ali di una farfalla. L'intervento, pubblicato su Nature, è avvenuto in Germania nel 2015, con la pelle rigenerata in Italia dal gruppo di Michele De Luca, dell'università di Modena e Reggio Emilia.

De Luca, che da oltre 30 anni coltiva in laboratorio le staminali epidermiche, ha appreso questa tecnica negli Stati Uniti e per salvare Hassan ha collaborato con diversi professionisti operanti in varie strutture d'Europa. "Il bambino, di origine siriana, vive con i suoi genitori, le sorelle e i fratelli". Ora può farlo. La sua pelle sta meravigliosamente bene, non ha più avuto bolle né ferite.

Il piccolo aveva perso l'80% della pelle e i medici gli avevano indotto il coma farmacologico per rendere sopportabili i dolori dovuti alla perdita della cute e alle infezioni. Le cellule sono state quindi corrette geneticamente trasferendo al loro interno la forma non mutata del gene Lamb3, la cui alterazione scatena l'epidermolisi bollosa. Le cellule erano state prelevate da un'area del corpo del bambino nella quale non c'erano le vesciche tipiche della malattia. Intervento oggi decritto in uni studio pubblicato sulla rivista Nature. Prima di questa dimostrazione diretta si riteneva che la pelle avesse un solo tipo di cellule staminali.

Share