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Tassa rifiuti gonfiata: partono i ricorsi, quei soldi te li devono restituire

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Puglia. Adiconsum: “ Attivato servizio assistenza verifica Tassa rifiuti”

Rispondendo al deputato del M5S Giuseppe L'Abbate, Baretta ha spiegato che sia per quanto riguarda la Tares e, quindi, tanto più la Tari che l'ha sostituita a partire dal 2014, la parte variabile dell'imposta va calcolata un'unica volta sull'intera superficie immobiliare comprensiva delle pertinenze situate nel Comune. "Grazie all'interrogazione del nostro parlamentare Giuseppe L'Abbate è venuto fuori che molti Comuni italiani, tra cui Genova, avrebbero commesso un gravissimo errore sul calcolo della Tari facendo lievitare a dismisura il prelievo sulla tasse dei rifiuti a spese di milioni di famiglie italiane - spiega il gruppo -". Così Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia (la Federazione delle aziende che si occupano di ambiente, acqua e energia) commenta - a margine di un convegno dedicato proprio alla regolazione del servizio di igiene urbana nell'ambito di Ecomondo a Rimini - l'errore di calcolo da parte dei Comuni sulla Tari, la tassa dei rifiuti, che sarebbe stata "gonfiata" per uno sbaglio nel computo della quota variabile. La prima è calcolata in proporzione ai metri quadrati dell'abitazione, mentre quella variabile è legata al numero dei membri della famiglia. Diversi Comuni però, negli ultimi 5 anni avrebbero conteggiato erroneamente la quota variabile non una sola volta sull'insieme di abitazione e pertinenze (garage, cantine) ma replicandola per l'appartamento e per ogni pertinenza. Anche fino al doppio del dovuto. Mentre i Comuni accusati di averla maggiorata l'avrebbero applicata tante volte quante sono le pertinenze dell'abitazione, come se l'immondizia aumentasse in presenza di più pertinenze. Il calcolo corretto invece presuppone di sommare i metri quadrati di casa e pertinenze, e poi di applicare le tariffe. Ma ovviamente, l' esistenza di svariate pertinenze non accresce la quantità d'immondizia prodotta dal nucleo familiare.

La tassa, infatti, comprende una quota fissa e una variabile. "In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche". Chi ha pertinenze (dal punto di vista fiscale box, garage, cantine) farebbe bene a controllare la propria bolletta e a controllare il sito del ministero dell'Economia che deve disporre la circolare dedicata. Se è residente, si considerano locali accessori all'appartamento stesso.

Il Movimento difesa del cittadino, che da tempo denunciava irregolarità nell'applicazione del tributo, ha deciso di lanciare attraverso i suoi sportelli territoriali la campagna 'SOS Tari' per chiedere ai Comuni di indennizzare i contribuenti per le somme illegittimamente versate. Diversamente, si può impugnare l'avviso di accertamento del tributo, entro 60 giorni dalla notifica effettuata dal Comune, presentando ricorso alla Commissione tributaria provinciale.

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