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Esteri

Prof presidente e candidata. La ministra annulla il bando

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Concorso

Oggi, dopo la pubblicazione dell'articolo e la bomba esplosa sul caso, è arrivato lo stop da parte del Ministero dell'Istruzione che ha deciso l'annullamento della graduatoria del bando per un posto di insegnante di Antropologia culturale presso l'Isia di Faenza.

Intanto, dal sito web dell'Istituto faentino si apprende che la graduatoria dello scandalo sarebbe stata annullata "in autotutela" il 13 ottobre. Una denuncia che ha avuto vastissima eco.

E da Roma infatti l'intervento è stato immediato: "La graduatoria è stata approvata dalla direttrice dell'Isia a seguito di una selezione operata da una commissione che era da lei stessa presieduta e che le ha assegnato il contratto bandito, risultando la direttrice stessa prima in graduatoria - spiega la ministra Valeria Fedeli -". Il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca, attraverso il direttore generale Daniele Livon, venuto a conoscenza del fatto martedì scorso ha scritto alla presidente dell'Isia, in modo da poter chiedere spiegazioni e ottenere la documentazione che ha portato alla graduatoria.

Dalle prime verifiche, "in attesa di tutta la documentazione, appare comunque evidente - spiega Fedeli - l'irregolarità di una procedura e di un atto con palesi conflitti di interesse".

"Il minimo che possiamo fare, in questo momento, è annullare la graduatoria emersa dal concorso". A seguito di ulteriori approfondimenti sarà poi possibile un intervento di natura disciplinare. In buona sostanza Alessandra Castellani, laureata in antropologia e che già ha collaborato con l'Isia a Firenze, aveva partecipato al bando per ricoprire la cattedra per Antropologia Culturale nella sede faentina.

La nota si conclude poi con la ministra che sottolinea la necessità di trasparenza nei concorsi e bando: "Non vogliamo nessuna ombra". Dal ministero invece l'ipotesi che "la situazione, di sicuro un caso particolare, sarebbe stata valutata insieme alla presidente dell'Isia di Faenza, ossia il superiore diretto della professoressa Paderni, autoproclamatasi vincitrice". "Non me lo aspettavo - dice - ma mi sento molto rassicurata. Comunque, è importante aver dimostrato che le istituzioni funzionano".

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