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Non si esce più da soli

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Non si esce più da soli

Per la prima volta le studentesse e gli studenti sono chiamati ad uno "sciopero dell'alternanza scuola lavoro": non andranno a scuola e non si presenteranno nelle aziende o negli enti presso i quali svolgono i percorsi di alternanza.

Ha suscitato non poche polemiche, la circolare inviata alle scuole medie per regolamentare l'uscita da scuola degli alunni.

"Mentre il Governo si avvia verso la fine della legislatura concentrando il dibattito pubblico intorno ai temi dello "Ius Soli" e della legge elettorale, gli studenti fanno i conti con l'applicazione dell'ultima riforma dell'istruzione, approvata il 13 Luglio 2015 e denominata "Buona Scuola". Il motivo è piuttosto semplice: secondo il codice penale, per i minori di 14 anni è prevista la presunzione di incapacità e quindi se viene abbandonato da colui che lo ha in custodia rischia la reclusione che può variare dai 6 mesi ai 5 anni.

Durante la diretta cercheremo di risolvere con i nostri esperti alcuni dei dubbi riguardanti l'Alternanza Scuola Lavoro, progetto obbligatorio per legge per licei e istituti tecnici e professionali e che costituisce un'esperienza formativa con molte potenzialità, ma anche numerosi rischi. Una condanna per abbandono di minore risulta essere veramente pesante.

Si comprende la ricerca dell'autonomia da parte dei giovani ma i presidi e i professori hanno le mani legate.

Le scuole medie, e i genitori, hanno tempo fino al 23 ottobre 2017 per organizzarsi: da quella data in poi, solamente il genitore o un adulto con delega e documento di autorità potrà accompagnare a casa il minore. Perché ora, neanche coloro che fino ad oggi avevano firmato una liberatoria per autorizzare gli insegnanti a lasciar tornare da casa da soli i propri figli, sono esclusi dalla nuova regola.

E' la domanda ricorrente di una fase precisa nella vita di un genitore, quella tra l'infanzia e l'adolescenza dei figli, tra la dipendenza e l'autonomia da mamma e papà: quando cominciare ad andare a scuola con le proprie gambe, o la propria bici, senza essere accompagnati? Nel resto d'Europa queste cifre salgono vertiginosamente. La rete nazionale degli studenti passa alle controproposte: "Se ancora si vuole parlare di Alternanza vogliamo, come proposto da tutti gli studenti italiani, uno statuto che ci garantisca la gratuità e la qualità dei percorsi di Alternanza e un "codice etico" da imporre ad ogni azienda per tutelare la nostra figura e la nostra dignità in genere".

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