Intrattenimento

Assalti ai bancomat con le bombe, sgominata banda: 5 arresti

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Le accuse a loro carico vanno dal possesso di esplosivi al furto pluriaggravato, ma l'autorità giudiziaria sta collaborando con altre polizie europee, perché il capo della banda ha contatti anche all'estero.

La banda dei bancomat sgominata dai Carabinieri di Padova ha compiuto diversi colpi a suon di esplosivo nella nostra provincia e in tutto il Veneto. E per farsi rintracciare con più difficoltà, conduceva vite parallele, con due famiglie in due domicili diversi.

La fuga successiva alle esplosioni, avveniva a bordo di potentissime station wagon e veniva coperta con l'utilizzo di chiodi a tre punte ed estintori, dopo aver attivato un potente disturbatore di frequenze (jammer) che inibiva l'attività di intercettazione.

A finire in manette, nelle prime ore di oggi, sono stati Roberto Bernardello, 45 anni, da Brugine ( Padova), Alberto Gazzabin, 48, di Padova, Massimo Gazziero, 22, di Brugine, Jonni Gomiero, 50, di Mira (Venezia), Cristian Rado, 43, di Polverara ( Padova). I Carabinieri del Comando Provinciale di Padova hanno arrestato, nella mattinata del 13 ottobre, cinque cittadini italiani ritenuti responsabili di aver assaltato con bombe artigianali numerosi sportelli automatici bancari e postali tra le province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona. I carabinieri sospettano che il gruppo avesse in programma altri due furti per questo fine settimana, dal momento che hanno ritrovato due cariche pronte. Questa mattina sono stati arrestati, in flagranza di reato, trovati in possesso di esplosivi, Marco Landini, del 79, di Polverara e Fabio Battistello.

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