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Esteri

Brexit, negoziati al palo. Impasse 'preoccupante' su accordo finanziario

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Theresa May e alcuni ministri del suo governo ascoltano il leader dell’opposizione Corbyn

Nessun "grande passo in avanti" nei negoziati e così la settimana prossima il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, non proporrà al Consiglio europeo di "aprire le discussioni sul futuro" delle relazioni tra la Gran Bretagna e l'Unione europea. Questa settimana il Regno Unito ci ha ripetuto che non e' ancora pronto a precisare questi impegni. Pertanto, ci troviamo in una impasse "preoccupante per chi conduce progetti, ovunque in Europa, e anche per i contribuenti". "La relazione futura per essere solida, ambiziosa, durevole, esige tra noi della fiducia e la fiducia dipende dal rispetto di tutti gli impegni che abbiamo preso insieme a 28", ha ricordato Barnier, riferendosi agli obblighi finanziari di Londra. Ma arrivata in Commissione Ue, l'hanno cacciata via.

Lo stallo nei negoziati di questa settimana è dovuto al fatto che sia Barnier che Davis hanno le mani legate.

Se la Brexit si votasse oggi, cosa farebbe Theresa May? "Per essere chiari, per quanto ci riguarda, saremmo pronti ad affrontare qualsiasi eventualita'", gli ha risposto Barnier. Non c'è ancora una bozza di accordo sulle modalità di divorzio di Londra dall'Unione Europea.

Un comportamento incerto che non piacerà molto ai suoi supporter e che getta molti dubbi sulla sua decisione nelle trattative con l'Unione Europea.

Sottolineando che da giugno sono stati fatti "progressi significativi", Davis ha lanciato un esplicito appello affinche' i leader dell'Ue a 27 la prossima settimana decidano di ampliare il mandato del capo-negoziatore Ue per includere le relazioni future e il periodo transitorio.

Il Regno Unito comunque, ha aggiunto Barnier, "ci ha informati della sua intenzione di mettere in atto una procedura semplificata che permetta ai cittadini di far valere i loro diritti. La speranza, per milioni di cittadini su entrambe le sponde della Manica alle prese con la Brexit, e' che non si riveli un" impresa da supereoi.

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